Una serata d’arte sullo stesso Colle delle “apparizioni”

Ventotto anni dopo il “miracolo mancato” della madonna il borgo di Montesilvano propone un evento nello Spazio Br1
MONTESILVANO. Sono trascorsi 28 anni dal mancato miracolo di Montesilvano. Una grande beffa che per un giorno intero tenne con il fiato sospeso la città adriatica e che accese i riflettori di tutta la stampa nazionale.
Era il 28 febbraio del 1988 quando in ventimila salirono sul Colle della Vecchia e attesero con ansia e devozione l’arrivo della Madonna. L’apparizione era stata annunciata con convinzione dal parroco don Vincenzo Diodati e da una veggente, Maria Antonietta Fioritti, che aveva confessato di avere contatti ravvicinati con la Vergine. In molti si convinsero del miracolo e Montesilvano si trasformò per un giorno in un luogo di pellegrinaggio e preghiera. Ma l’attesa fu vana, la delusione grandissima e in molti furono colti da malore per il freddo o riportarono danni alla retina per aver guardato a lungo il sole. I riflettori si spensero, tutto tornò alla normalità e sul Colle restò solo la croce, presente tutt'oggi, a ricordare a chi c’era la grande beffa vissuta.
Ventotto anni dopo ecco un altro 28, questa volta di dicembre, e un nuovo annuncio: “La Madonna apparirà davvero a Montesilvano Colle”. A esserne convinto è questa volta Bruno Peca, commerciante, titolare dello Spazio Culturale Br1, promotore di un evento artistico e musicale in programma il 28 dicembre a partire dalle 18 nel borgo storico. L’iniziativa è stata annunciata in questi giorni prenatalizi da una serie di manifesti comparsi in città e raffiguranti la sagoma della Madonna con la frase “Scusate il ritardo – 1988-2016”. Un nuovo bluff? «Assolutamente no», commenta Peca, noto per le sue trovate originali e provocatorie.
«Questa volta la Vergine apparirà, ma sul colle di fronte a quello della Vecchia. L’idea è quella di fare un evento dall’alto profilo artistico per far conoscere una pagina oscura della storia cittadina, condannata anche dalla Chiesa, soprattutto per lasciarsela alle spalle. Per questo tutto il borgo sarà coinvolto e s’illuminerà in contrapposizione al “buio” di quella giornata di febbraio». La speranza è che stavolta chi ci sarà resti “abbagliato” dalla bellezza del borgo. (a.l.)
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