Una serata per Antonio a un anno dall’omicidio

18 Settembre 2018

MONTESILVANO. Una serata per ricordare Antonio. L’hanno organizzata parenti e amici del giovane Bevilacqua domenica sera per ricordare, sul pontile di via Finlandia, a Montesilvano, il 21enne ucciso...

MONTESILVANO. Una serata per ricordare Antonio. L’hanno organizzata parenti e amici del giovane Bevilacqua domenica sera per ricordare, sul pontile di via Finlandia, a Montesilvano, il 21enne ucciso la sera del 16 settembre di un anno fa in un pub. Chi gli voleva bene ha partecipato al “primo memorial Antonio Bevilacqua”. E c’erano decine di persone, oltre ai genitori Vincenzo e Maria Santeramo, ai fratelli Costantino e Elvira, alla moglie Gabriella, ai cugini, le cognate e molti altri. Del giovane e della sua morte improvvisa ha parlato don Lorenzo, il Comune ha assicurato di essere vicino alla famiglia mentre la zia di Antonio, Carmen, si è soffermata a riflettere su quanto sia «ingiusto» che alcune vite siano spezzate così presto e sulla difficoltà ad accettare che venga concesso il rito abbreviato all’unico imputato, Massimo Fantauzzi, accusato di aver finito Bevilacqua con un colpo di fucile al volto. E poi ci sono stati dei canti per Antonio, con la partecipazione di suor Livia, oltre a palloncini bianchi liberati in cielo e fuochi d’artificio, mentre dall’altro pendevano le gigantografie del 21enne.
«Ho visto molte persone che non conosco ed è stato bello perché i rom non sono visti bene da tutti», racconta Gabriella. «Antonio è stato ricordato per com’era: solare, amante della vita. Ed è stata sottolineata la tragicità di questa perdita per la famiglia: i genitori di Antonio, sua figlia, che non ha neppure due anni, lo possono vedere solo attraverso le foto, i video. È questo l’unico rapporto che possono avere con lui. Non è giusto», ripete Gabriella. «Nessuno merita di morire a venti anni, senza motivo. E ricordare l’omicidio è stato molto doloroso», domenica sera. «Pensavo che il dolore si sarebbe affievolito, con il tempo. Ma non è così, anzi». (f.bu.)