Università al Cofa, sì del Comune al confronto con le associazioni

5 Novembre 2019

La Giunta Masci punta a un protocollo d’intesa dopo avere sentito anche gli ordini professionali Nuovo consiglio lunedì prossimo, resta aperto anche il nodo del trasferimento del Mi-Be nello sPaz 

PESCARA. Ancora un nulla di fatto in Consiglio comunale a Pescara, dove la seduta riconvocata per il pomeriggio di ieri, incentrata sulla discussione del Documento unico di programmazione 2019/2021, è stata aggiornata a lunedì prossimo.
IL CONFRONTO IN AULA A tenere acceso il confronto tra maggioranza e opposizioni, la proposta di un campus universitario nell'area dell'ex Cofa, inserita nel Dup dalla Giunta Masci.
La maggioranza è al lavoro sulla stesura di un sub-emendamento che trasferirà il progetto (elaborato a partire da una richiesta del rettore Sergio Caputi) dalla sezione operativa a quella strategica del Dup, rendendolo quindi soggetto a future variazioni.
Una possibilità che non piace al centrosinistra che, oltre a parlare di gioco delle tre carte, rimane blindato sulle sue posizioni, espresse attraverso quasi 3.000 emendamenti. Con il sub-emendamento della maggioranza si punta anche ad allungare il cronoprogramma, almeno fino a gennaio.
«Mesi», fa sapere il presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli, «che costituiranno una fase partecipata, di ascolto degli stakeholders, le associazioni di categoria, gli ordini professionali e tutti i portatori di interesse, prima di procedere alla stesura di un eventuale protocollo d'intesa che sarà l'ultimo passaggio».
IL LICEO MUSICALE La discussione slitta ancora di una settimana, un tempo che dovrà essere utile anche per fare ulteriori valutazioni sull'altro argomento caldo dell'aggiornamento al Dup, la proposta di trasferimento del liceo musicale Misticoni-Bellisario nella ex scuola di Villa Fabio, oggi sede del centro di aggregazione giovanile Lo sPaz.
E se ieri mattina si è riunita la commissione Garanzia proprio sul tema, nel pomeriggio una delegazione di studenti del liceo e di rappresentanti del centro hanno raggiunto l'aula consiliare ed esposto al sindaco Carlo Masci e a numerosi consiglieri la loro posizione, grazie a una sospensione della seduta dell'assise.
Il confronto, particolarmente animato sulle ultime battute, ha visto i ragazzi dello sPaz, molti dei quali ex studenti del MiBe, ricordare l'esistenza della necessità di una sede per la scuola da almeno 10 anni.
«Il liceo», ha spiegato Elia Notarandrea, membro del centro di aggregazione ed ex rappresentante d'istituto del Misticoni-Bellisario, «ha sempre vissuto problemi legati alle lezioni pomeridiane. Lo sPaz è l'unico luogo di aggregazione del territorio veramente alternativo. Spostare il liceo in quella sede va a intaccare questa realtà virtuosa e al tempo stesso rappresenta per la scuola la solita soluzione tampone non definitiva».
IL CENTRO SPAZ Oltre alle perplessità logistiche e fisiche sulla scuola di Villa Fabio, da alcuni dei rappresentanti è giunta l'accusa diretta alla Giunta di voler cacciare il centro di aggregazione, che ha acceso il sindaco Masci che ha chiarito: «Qui non c'è alcuna volontà di mettere in competizione due soggetti di pari dignità. Il tema reale è esclusivamente il diritto allo studio. Questa scelta dipende da 10 anni di immobilismo rispetto a una necessità sentita da tutti». La riunione si è chiusa con la proposta del centrosinistra di stralciare dal Dup il progetto di trasferimento del liceo per valutare altre opzioni in accordo con la Provincia, mentre dai 5 Stelle di lasciare all'interno del documento l'impegno a trovare una soluzione alle necessità del MiBe, senza indicare specificamente la sede di Villa Fabio.
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