Università, il caso irrisolto delle case per gli studenti

12 Maggio 2023

La protesta sui costi di locazione dilaga in tutt’Italia, ma non nella nostra regione I prezzi medi per un letto non superano i 350 euro, ma c’è un altro fronte aperto 

PESCARA. Tre università su quattro capoluoghi, quattro situazioni totalmente diverse. Il caro affitti per gli universitari in Abruzzo non è un tema dominante, visto che la media per una stanza è tra i 250 e i 350 euro. A tenere banco è il problema irrisolto delle case dello studente: accoglienti solo sulla carta.
GLI STUDENTATI.
Teramo è scesa in campo da tempo con la cessione in comodato alla Regione dell'ex Rettorato di via Crucioli, in centro, dove con l'Adsu verrà realizzata entro il 2024 il primo studentato. Si punta su una caserma dismessa a Chieti: il progetto in piedi è quello della ex Pierantoni, nel rione storico di Santa Maria, con fondi sul recupero delle periferie. Ma poco distante c’è una palazzina realizzata dall’Ater e terminata ormai da molti anni, che è ancora inaccessibile.
A Pescara è in fase di gara la trasformazione del Ferrhotel di corso Vittorio Emanuele, storica residenza dei ferrovieri, in casa dello Studente. Discorso a parte per L'Aquila dove il nome Casa dello studente evoca una tragedia che non potrà mai essere dimenticato. Nel capoluogo di regione, fino all'estate, è in vigore una convenzione con le forze armate per l'utilizzo tramite Adsu della Caserma Campomizzi. Al termine della convenzione gli studenti verranno forse dislocati in palazzine Ater a Cansatessa. Ma il “forse” resta.
AFFITTI NON ESOSI.
Sul fronte affitti, le reazioni in Abruzzo sono per ora tiepide anche se l'università di Teramo è scesa in campo con un sondaggio rivolto agli studenti a cui hanno risposto in 700 confermando prezzi e problematiche. A Chieti si registra un aumento superiore al 10% dei prezzi, ma i disagi maggiori vengono, a sentire gli studenti, da servizi non all'altezza: trasporti e mobilità soprattutto, con la sede principale nella zona bassa della città. Pescara, sede della D'Annunzio con Chieti, ha prezzi da città più grande ma un letto si può trovare anche a meno di 200 euro. Il caso L'Aquila è complicato dal sisma del 2009: fino ad allora era una delle città più economiche del centro Italia per uno studente. Ora, nonostante ci sia una mole di offerta immobiliare, è proprio la ricostruzione a complicare la situazione. Ma i prezzi non superano i 350 euro a stanza.
LE REAZIONI.
«L'Azienda per il Diritto allo Studio di Chieti-Pescara, ancor prima dell'aumento dei prezzi dovuti all’inflazione registrato nel periodo post Covid, ha intensificato gli sforzi per incrementare i posti letto per gli studenti beneficiari di borsa di studio», dichiara la presidente Adsu Chieti-Pescara, Isabella Gualtieri.
«L'azienda», spiega Gualtieri, «ha partecipato al bando ministeriale che permette di reperire alloggi attraverso la valorizzazione di immobili abbandonati: penso all'accordo che ci porterà ad avere 149 posti letto nell’ex caserma Pierantoni a Chieti e agli ulteriori 72 nell’ex Ferrhotel di Pescara, che si aggiungono ai 65 posti già operativi nella residenza Benedetto Croce di Pescara. Stiamo lavorando affinché le opere si concludano il prima possibile. La residenzialità universitaria», aggiunge, «rappresenta un servizio essenziale per garantire il diritto agli studi, specie per l’utenza studentesca meno abbiente. Il 20% dei posti letto delle residenze private che hanno ricevuto sostegni dal ministero è infatti riservato agli studenti beneficiari dell'Adsu Chieti Pescara a un prezzo calmierato di 250 euro mensili per posto letto con bagno in camera. In particolare, a Chieti, nella residenza Campus X, abbiamo messo a disposizione 92 posti peri studenti con borsa di studio e a Pescara», conclude Gualtieri, «ulteriori 8 posti nella residenza Campus Circuito 71».
Per il deputato di Forza Italia, Nazario Pagano: «La strada del dialogo è l'unica percorribile nell'interesse primario degli studenti e delle famiglie che li sostengono. Speculare sulle proteste legittime dei ragazzi, a puro scopo elettorale, non serve a risolvere le difficoltà, semmai ad acuirle», sottolinea il presidente della I Commissione Affari Costituzionali, «d'altra parte questo governo ha stanziato, da subito, 500 milioni per borse di studio e 400 per nuovi posti letto e il Mur è al lavoro per realizzare i 52.500 posti letto previsti come target Pnrr. Un obiettivo», conclude, «che vede la ministra Anna Maria Bernini impegnata in prima persona». (l.c.)