Universitari malmenati dopo i cori biancazzurri

PESCARA. L’ultimo episodio da ricollegare al campanilismo calcistico tra Pescara e Chieti risale allo scorso luglio quando un gruppo di studenti universitari fu aggredito a Chieti Scalo da una...
PESCARA.
L’ultimo episodio da ricollegare al campanilismo calcistico tra Pescara e Chieti risale allo scorso luglio quando un gruppo di studenti universitari fu aggredito a Chieti Scalo da una decina di giovani. Gli studenti intorno a mezzanotte erano appena usciti dal campus della d'Annunzio. Imboccata la strada parallela a uno degli ingressi del campus,intonarono dei cori per il Pescara calcio. Un “torneremo in serie A” di troppo sgradito a qualcuno. Gli universitari furono infatti raggiunti e malmenati da una decina di giovani con calci, pugni e anche con un paletto della segnaletica. Ma le grida misero poi in fuga gli aggressori spariti all’arrivo della polizia.
In quell’aggressione furono coinvolti quattro studenti fra i 20 e i 26 anni residenti in provincia di Pescara che riportarono lesioni guaribili fra i 4 e i 7 giorni.
Del fatto si occupò la Digos che, dopo aver ascoltato le testimonianze di quella sera, ipotizzò subito che la pista fosse da collegarsi al campanilismo calcistico.

