Università nell’ex Cofa Il caso torna in consiglio

4 Novembre 2019

Oggi riparte il dibattito sulla proposta, il centrodestra è pronto a modificarla Le associazioni di commercianti e artigiani chiedono opere per attività turistiche

PESCARA. Oggi si riapre la discussione sulla proposta di un campus universitario nell’area dell’ex Cofa. Proposta inserita all’interno del Documento unico di programmazione presentato dall’amministrazione comunale.
Sabato scorso, si è svolta una riunione tra il sindaco Carlo Masci e i capigruppo del centrodestra per esaminare eventuali modifiche al piano. E dall’incontro è stato deciso di intervenire con un sub-emendamento che trasferisca dalla sezione operativa a quella strategica del Documento unico di programmazione l’intera proposta. Un escamotage che consentirà alla maggioranza di rivalutare ed eventualmente modificare in futuro il progetto elaborato, è bene ricordarlo, da una richiesta avanzata dal rettore dell’ateneo Sergio Caputi.
Alla riunione di sabato erano presenti, oltre a Masci, il vice sindaco Gianni Santilli, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, i capigruppo Vincenzo D’Incecco (Lega), Fabrizio Rapposelli (Fratelli d’Italia), Massimiliano Pignoli (Udc), Adamo Scurti (Pescara futura), Berardino Fiorilli (Amare Pescara) e il consigliere Ivo Petrelli (Forza Italia) delegato dal capogruppo Roberto Renzetti. Diverse le proposte di modifica al piano esaminate sabato. Pignoli, ad esempio, ha avanzato l’ipotesi di inserire il progetto di una casa dello studente, con tanto di mensa, dentro all’ex Cofa gestita dall’azienda per gli studi universitari, un ente della Regione che ha competenze sulle residenzialità universitarie.
Ma basteranno queste modifiche per riallacciare un dialogo con le opposizioni, intenzionate a dare battaglia per bloccare questo progetto facendo ostruzionismo in consiglio? Il Pd ha ribadito ieri che l’ex Cofa dovrà avere una vocazione turistica e il campus universitario dovrà sorgere in viale Pindaro.
Più o meno sulla stessa linea sembrano essere le associazioni dei commercianti e degli artigiani. Ieri i presidenti provinciali di Confartigianato Giancarlo Di Blasio, Cna Cristian Odoardi, Confcommercio Franco Danelli e Confesercenti Raffaele Fava hanno scritto una lettera al sindaco e a tutti i consiglieri comunali per far conoscere la loro posizione sulla questione dell’ex Cofa.
«Siamo ad esprimere», si legge, «la nostra preoccupazione per l’andamento del dibattito sul destino dell’area cosiddetta ex Cofa, sita in un nodo strategico tra il ponte del Mare, il molo di levante, il padiglione espositivo Daniele Becci e il porto turistico Marina di Pescara. Rispettiamo da sempre le prerogative del consiglio comunale. Ma diffidiamo, da sempre, dei dibattiti che tendono ad escludere e a non coinvolgere le parti sociali».
«Entrando nel merito», fanno presente i responsabili delle quattro associazioni, «riteniamo necessario ribadire che l’ex Cofa rappresenta l’ultima chiamata, insieme all’area di risulta, per dare alla città una nuova identità economica in termini attrattivi. Riteniamo indispensabile che ogni sforzo sia indirizzato ai comuni obiettivi di far crescere l’occupazione, il lavoro, l’impresa e questi si raggiungeranno se e quando nell’ex Cofa e nell’area di risulta si concretizzeranno attrattori turistici di grande richiamo in grado di dare a Pescara una fase di nuova espansione dell’economia».
«Non convince, al contrario», è scritto ancora, «l’idea di trasferire il campus di viale Pindaro interamente sul lungomare e localizzare al suo posto la sede della Regione. Il lungomare perderebbe la sua emergente e ancora troppo debole connotazione turistico-nautico-congressuale». (a.ben.)
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