Uno sportello di ascolto per le vittime
Denunciare è la parola d’ordine. Lo ricordano gli agenti della polizia postale che esortano le famiglie a «tenere la guardia alta sul controllo di telefonini e comportamenti dei figli» e a «non...
Denunciare è la parola d’ordine. Lo ricordano gli agenti della polizia postale che esortano le famiglie a «tenere la guardia alta sul controllo di telefonini e comportamenti dei figli» e a «non restare in silenzio sul fenomeno in crescendo». La preside dell’Alberghiero, Alessandra Di Pietro, invita gli studenti in difficoltà a rivolgersi allo sportello di ascolto contro tutte le violenze, aperto all’interno della scuola di via dei Marsi. Il servizio è coordinato dalle docenti Concetta Dell’Osa e Rosa De Fabritiis, referente del Benessere degli studenti, che si avvalgono della consulenza spirituale di don Antonio De Grandis, presidente del Tribunale ecclesiastico Abruzzo-Molise. «Il nostro compito è ascoltare il disagio dei bulli», conclude la preside, «e prendere in carico le vittime con colloqui individuali e percorsi rieducativi, per modificare i comportamenti aggressivi dell’uno, e a far riacquistare la fiducia nella vita, nell'altro».

