Uno sportello per i ragazzi depressi

Il progetto della Asl contro i disturbi mentali: via agli incontri con le famiglie
PESCARA. L’adolescente di oggi è «immerso nella crisi economica che amplifica il suo fisiologico vissuto di crisi identitaria, si muove nelle nuove tecnologie spesso inconsapevole dei rischi, gioca d’azzardo e beve alcol, vive con difficoltà le relazioni con i genitori utilizzando talvolta la fuga da casa come strategia risolutiva, con il partner sperimenta spesso l’aggressività come forma prediletta di comunicazione, è spesso in preda alla noia e all’ansia e preferisce i social network come luogo d’incontro». Lo dicono le indagini conoscitive sulla condizione dell’adolescenza svolta da Eurispes e Telefono Azzurro. Per rispondere ai nuovi bisogni di ascolto dei ragazzi, il reparto di Neuropsichiatria infantile guidato dal primario Renato Cerbo attiverà a partire dal primo settembre prossimo un servizio dedicato agli adolescenti tra 12 e 18 anni e alle loro famiglie. Questi gli obiettivi: «Creare uno spazio d’ascolto dedicato all’adolescente in difficoltà ed alla sua famiglia; sostenere e accompagnare l’adolescente nel suo percorso evolutivo; individuare precocemente la presenza di fattori di rischio psicopatologico; attivare tempestivamente percorsi diagnostico-terapeutici nelle situazioni patologiche, anche collegandoli con i servizi della Asl (consultori, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, servizi psichiatrici diagnosi e cura, centri di salute mentale) e con gli istituti scolastici; formare/informare i professionisti della salute (medici, psicologi, educatori e terapisti)».
Per accedere al servizio è possibile contattare il numero telefonico 085.4252842/3 lunedì e giovedì dalle 15 alle 17.
«In Italia», spiega la responsabile dell’Urp Maria Assunta Ceccagnoli, «il numero di adolescenti in condizioni di disagio psicologico che potenzialmente può sfociare in disturbo rappresentano il 7-8% della popolazione giovanile. Il piano regionale della Prevenzione sanitaria sottolinea come i primi anni di vita siano cruciali per la promozione della salute mentale e la prevenzione dei disturbi mentali, poiché fino al 50% delle patologie psichiatriche dell’adulto iniziano prima dei 14 anni d’età e un terzo delle persone che soffrono di depressione clinica da adulti (uno dei problemi più comuni in Europa) ha avuto un esordio prima dei 21 anni».
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