Urbanistica e mercato all’ateneo d’Annunzio

21 Giugno 2014

Un convegno sulle nuove prospettive della disciplina: l’obiettivo è quello di migliorare le nostre città

PESCARA. Nei giorni scorso, nella sede di Pescara dell’università d'Annunzio, si è concluso il convegno sulla ricerca,c oordinata dal professor Paolo Urbani sul rema: “Le politiche urbanistiche tra esigenze del mercato e coesione sociale». E' stata l'occasione per trattare il profilo della pianificazione del territorio sotto molteplici aspetti. Ormai il governo del territorio rappresenta un snodo fondamentale nelle politiche comunali che coinvolgono interessi economico-sociali dell'intera comunità che vive e sfrutta quotidianamente il territorio. Nel corso del dibattito sono emersi rilevanti ed innovativi profili attinenti alle politiche urbanistiche e alle nuove tecniche di pianificazione. Urbani, docente di Diritto urbanistico presso la facoltà di Architettura della d’Annunzio a (oltreché docente della stessa materia all'università di Roma Tre e alla Luiss), ha illustrato i risultati della ricerca, raggiunti nel corso del biennio dalle varie unità operative coinvolte. Partendo dall'analisi degli ultimi orientamenti giurisprudenziali e dai nuovi piani urbanistici, si è evidenziato come attualmente « le politiche urbanistiche siano state implementate e abbiano coinvolto attivamente i privati, che a fronte del riconoscimento dell'edificabilità contribuiscono alla realizzazione di dotazioni territoriali per la città pubblica». La nozione di città pubblica rappresenta il punto di partenza, ma anche di arrivo, del dibattito, giacché, hanno spiegato, i relatori, «mediante politiche tese al risparmio del consumo di suolo, allo scambio dei diritti edificatori e mediante l'utilizzo di innovative tecniche perequative si vuole migliorare la città e la sua vivibilità».

Nuove politiche urbanistiche, hanno aggiunto i docenti intervenuti nel dibattito, non possono prescindere da una attenta analisi del mercato coadiuvata dal perseguimento di quelle finalità sociali dettate dalla Costituzione anche per il regime della proprietà privata. In tal senso, si sono indirizzati tutti i risultati delle ricerche condotte sulla materia urbanistica, che hanno interessato le università di Como-Varese, Ferrara, Roma (La Sapienza), Sassari , Venezia e Perugia. Il convegno ha affrointato gli aspetti delle tecniche perequative e della circolazione dei diritti edificatori (con gli interventi dei docenti Antonio Bartolini ed Ezio Micelli), del consumo di suolo (Emanuele Boscolo), dei meccanismi competitivi (Andrea Maltoni) e della disciplina dei beni (Vincenzo Cerulli Irelli). Le analisi hanno condotto al comune risultato di osservare sotto una nuova lente l’urbanistica, vista non come disciplina che miri al raggiungimento di un modello ideale di città. Al termine dell’incontro di studi, il primo presidente della terza sezione di Cassazione Gaetano Trotta si è complimentato a lungo con l'architetto Nino Catani per l'eccellente organzzazione del convegno.

Jolanda Ferrara

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