Urbanistica, M5S va all’attacco: «La nuova legge è un pasticcio»

12 Settembre 2020

PESCARA . I 5 Stelle criticano il progetto di legge urbanistica regionale, definendolo «volgare, pasticciato e pieno di errori», chiedendo alla maggioranza di riportarlo in commissione. «Se il...

PESCARA . I 5 Stelle criticano il progetto di legge urbanistica regionale, definendolo «volgare, pasticciato e pieno di errori», chiedendo alla maggioranza di riportarlo in commissione.
«Se il consiglio regionale lo approverà, verrà cancellata ogni traccia di pianificazione territoriale con conseguenze devastanti per le nostre città», dice il consigliere regionale M5s Barbara Stella, intervenuta in conferenza stampa insieme al capogruppo in consiglio comunale a Pescara Erika Alessandrini.
«È chiara a tutti la necessità di ammodernare una legge regionale sull’urbanistica che ha quasi quarant’anni, ma il progetto presentato va nella direzione opposta, tornando ai tempi della monarchia, quando la popolazione veniva esclusa dai procedimenti di pianificazione».
E attacca: «È stato presentato come una semplificazione, ma così non è. Rendere una regola le deroghe agli strumenti urbanistici, oltre che sottrarre gli enti e i cittadini dalla possibilità di presentare osservazioni, rappresenta solo un atto incostituzionale». Sul punto interviene anche Alessandrini: «La Regione non può pensare di snellire le procedure tagliando all'inverosimile i tempi di istruttoria ai Comuni, già a corto di personale, per valutare i progetti di trasformazione del territorio. Piuttosto pensi a ridurre i tempi delle istruttorie dei propri uffici e del Genio civile, rafforzandone la dotazione di personale».
Quindi entra nel dettaglio: «Una delle parti più critiche riguarda l’articolo 5, che contiene un lungo elenco di casi che non costituirebbero varianti agli strumenti urbanistici. In buona sostanza non esisterebbero quasi più progetti che rappresentano variante ai piani regolatori, di fatto cancellati con un colpo di spugna, e con loro 60 anni di urbanistica italiana. Inoltre, per quel che concerne il suolo pubblico, si potrà occupare qualsiasi spazio anche se trattato a verde».
E chiosa: «Se qualche consigliere regionale, con la scusa del Covid, pensa di sbloccare i progetti di un’impresa amica o peggio ancora di sistemare qualche situazione personale, ha sbagliato di grosso». (a.d.s.)