Urru, il barman che prepara drink per i vip

Festeggia 40 anni di carriera: ha shakerato cocktail per Conte, Pantani, Senna, Galeone e Trapattoni
PESCARA. Ha shakerato cocktail per nomi celebri come gli sportivi Antonio Conte, Marco Pantani, Ayrton Senna, Giovanni Trapattoni, Giovanni Galeone, Jarno Trulli. Ma anche per l'attore di "Ligabue" Flavio Bucci, Sting, Gianfranco Fini.
Il barman dei vip Massimo Urru, di origini sarde, nato a Ortona l'8 luglio 1965, ma residente a Pescara, ha da poco festeggiato un compleanno speciale: 40 anni di carriera iniziata quando aveva solo 14 anni («all'epoca la legge permetteva di iniziare così presto a lavorare» spiega). Era l'8 luglio 1979, allo Yacht bar del suo paese. Bitter campari e Biancosarti, la sua prima, semplice, bevanda, preparata per i clienti del suo «maestro ispiratore», il titolare del locale ortonese, Lello Argentino. Per dieci anni, dal 1991 al 2001 è stato “bartender” al comando del Gran Caffè Camplone, in zona centro, sotto la guida di Rinaldo Camplone e Osvaldo Martellucci. Mixare alcolici in questo locale era il suo sogno di ragazzino, ma prima di riuscire ad approdarvi ha studiato alla scuola alberghiera di Francavilla, due anni di gavetta in Svizzera e Germania, quindi a Scanno e Ovindoli, quindi allo storico bar D'Angelo di Sambuceto.
E poi, il «sogno che si avvera» a Camplone. Ma dall'altra parte della strada, da Berardo, fremevano per avere in casa quel talento. E così «dopo un anno di corteggiamento ho ceduto» ricorda Urru, sposato, una figlia di 31 anni che fa la modella, Sara. La sua famiglia è originaria di Codrongianos, provincia di Sassari dove è nato papà Antonio. La mamma, Sara Nerone, è ortonese. Terzo di cinque fratelli, Luciano, Paolo, e i gemelli Luca (che non c’è più) e Antonella. Da 15 anni è capo barman di Berardo, gestito da Achille Salerno. Sugli scaffali di casa, una montagna di trofei, premi e riconoscimenti: skaker d'argento, coppe, medaglie, diplomi, ottenuti nelle varie competizioni a cui ha partecipato in tutto il mondo, Germania, Svizzera, Cipro, Singapore, Canada, Cuba, Italia. Il suo look, «giacca color crema al mattino e scura di sera» è sempre impeccabile. I suoi cocktail, a base di verdura e frutta, inconfondibili. Pompelmo, fragole e rhum bianco, l'aperitivo "maglia rosa" dedicato a Pantani; negroni,vermouth rosso, bitter e campari nel drink dedicato a Gabriele D'Annunzio; il tecnico dell'Inter Antonio Conte, ha assaporato il "cocktail Sara" a base di vermouth bianco, bitter, aperol, gin e centrifuga di mandarino. Della rockstar Sting ricorda il delirio di quel 14 maggio 1996 «quando alla folla scatenata di fans, abbiamo preparato drink dal pomeriggio all'alba del giorno dopo». Carote, arancio e mango il cocktail premiato a Cuba e gli altri "Ciao mà" e "ciao Luca", dedicati a mamma e fratello scomparso. Ce n'è anche uno in onore del quotidiano il Centro a base di carote, ananas, yogurt e fragole.

