Pescara

Ursino è latitante: sparito prima della condanna, caccia a chi ordinò il delitto Albi

12 Giugno 2026

Pescara, omicidio sulla Strada parco: proseguono le ricerche del latitante calabrese Natale Ursino. La Corte d’Assise ordina la misura cautelare in carcere del calabrese, ma lui non si trova

PESCARA. «L’imputato ha dimostrato di essere persona non solo adusa a vivere ordinariamente e professionalmente di illeciti, ma anche di aver accettato il principio criminale (di connotazione mafiosa) secondo cui le “persone che sbagliano” devono essere punite, fino a considerare la loro “eliminazione fisica” una contromisura che, per quanto estrema, in taluni casi è necessaria, e quindi deve essere prevista in via ordinaria nel proprio regime di comportamento criminale». È uno dei passaggi dell’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Assise di Chieti per Natale Ursino, il pregiudicato calabrese considerato il mandante del delitto dell’architetto pescarese Walter Albi e del ferimento dell’ex calciatore Luca Cavallito, agguato materialmente compiuto, secondo la Corte, da Mimmo Nobile condannato anche lui all’ergastolo come Ursino, per uno “sgarro” che i due avrebbero fatto a un personaggio molto vicino alla criminalità organizzata.

Solo che il calabrese, rimesso in libertà (il 6 marzo 2023 a pochi giorni di distanza dall’arresto eseguito il 13 febbraio 2023) dai giudici dell’Aquila, ha fatto perdere le sue tracce. La Corte di Chieti ora dovrà emettere il decreto di latitanza e far partire la caccia all’uomo in tutto il mondo.

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