Utilizzo della App Immuni l’Abruzzo è al terzo posto

2 Ottobre 2020

Il 13,1% della popolazione regionale ha già scaricato il sistema di tracciamento Meglio fanno solo la Provincia di Bolzano con il 15,1% e l’Emilia Romagna (13,3%)

L'AQUILA. Con l'aumento della curva dei contagi, scatta la corsa ai download. Nella mappa diffusa dal ministero della Salute, l'Abruzzo è la terza regione, in Italia, per percentuale di utenti, il 13,1%, che hanno scaricato l'app "Immuni", in rapporto ai possessori di smartphone. In totale, sono 6,6 milioni le persone che hanno scelto di utilizzare il sistema di tracciamento dei contagi Covid. L'app, resa disponibile dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus, compare già su dislpay del 17% dei telefonini: percentuale dalla quale sono esclusi i minori di 14 anni.
ABRUZZO CAPOFILA.
Insieme a Marche, Puglia e Liguria, l'Abruzzo è stato inserito nel novero delle quattro regioni in cui è partita, all'inizio di giugno, la sperimentazione di "Immuni". E, stando ai dati ministeriali, continua a trainare la classifica subito dopo la provincia autonoma di Bolzano, che risulta prima con il 15,1%, e l’Emilia Romagna, con il 13,3%, piazzandosi al terzo posto con il 13,1% degli utenti che ha scaricato l'applicazione. Seguono la Liguria e la Toscana, con il 12,4%, e le Marche con il 12,3%. Percentuali più basse al sud, dove risultano fanalino di coda la Sicilia, (5,4%), Calabria e Campania con il 6,4%.
ANCHE IN EUROPA.
Da metà ottobre l'app italiana sarà tra le prime "interoperabili" a livello europeo e sarà connessa con quelle irlandese e tedesca. Il nuovo sistema si chiama Gateway, e non richiede l'installazione di una seconda app da parte degli utenti che, anche all'estero, potranno inviare o ricevere segnalazioni in caso di contagio o contatti con persone contagiate, come già avviene sul territorio nazionale. Sono quindici i Paesi dell'Unione Europea che hanno adottato un'app di tracciamento: Italia, Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Malta, Olanda, Spagna, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca. Atri tre, Belgio, Cipro e Lituania, si aggiungeranno nei prossimi giorni. La media dei download è del 10%.
Dal 1 giugno sono stati 299 gli utenti positivi che avevano Immuni: dieci casi positivi hanno ricevuto la notifica di alert dall'applicazione, essendo stati contatti stretti di un altro utente positivo, che aveva scaricato Immuni.
COME FUNZIONA.
L’applicazione si basa su un principio semplice: l’app Immuni installata sul proprio smartphone automaticamente registra, tramite Bluetooth, il codice anonimo che emettono gli altri smartphone con app installata. Questa registrazione avviene soltanto quando i terminali sono sufficientemente vicini e con una compresenza che dura qualche minuto: queste condizioni sono gestite da uno specifico algoritmo la cui finalità è quella di massimizzare l’utilità dell’applicazione, riducendo i falsi positivi. Nel caso in cui una persona sia identificata come positiva al tampone, potrà cambiare la modalità della propria app certificando l'avvenuto contagio: la Asl di competenza andrà a contrassegnare l’account come “positivo” e partirà un aggiornamento che si concluderà con l’avviso a tutti gli altri utenti interessati. A questo punto, tutte le app che sono state nelle vicinanze del soggetto positivo - identificato anonimamente dalla lunga serie di codici casuali emessi nel frattempo e tracciati da gli altri smartphone -riceveranno una notifica. Alla ricezione della notifica, l’app impartisce le istruzioni sul comportamento da tenere: consiglia l'autoisolamento, chiede quali eventuali sintomi si avvertano e gestisce le comunicazioni correlate. (m.p.)