Vacanze, feste e tavolate: le regole anti-Covid a Pasqua

16 Aprile 2022

Il Green pass serve ancora in bar e ristoranti al chiuso e per viaggiare in aereo e treno

Questa è la prima Pasqua dopo la fine dello stato di emergenza per la diffusione del Covid. Dopo due anni tornano così le vacanze, la voglia di stare insieme nei locali, ma anche le processioni e tutti i riti religiosi in presenza. Ma il virus c’è ancora e, grazie alla variante Omicron 2, si diffonde ancora con forza, soprattutto in Abruzzo (vedi approfondimento nell’altra pagina). Ricordiamo quindi tutte le misure anti-contagio ancora in vigore, che riguardano soprattutto l’uso della certificazione verde e della mascherina. Senza tralasciare prudenza anche nelle tavolate in famiglia.
DOVE SERVE
IL SUPER GREEN PASS
Fino al 30 aprile resiste in alcuni casi l’obbligo di mostrare il super Green pass, chiamato anche rafforzato, che si ottiene soltanto con la vaccinazione o la guarigione dal Covid. È ancora obbligatorio per piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere (anche all’interno di strutture ricettive) al chiuso, in spogliatoi e docce. Obbligatorio anche in convegni e congressi, centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso. Poi in feste, comprese quelle dopo le cerimonie, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, sale da ballo e discoteche. Ma anche in cinema, teatri e palazzetti dello sport e per accedere come visitatori nelle strutture sanitarie.
DOVE SERVE
IL GREEN PASS BASE
Il Green pass base, quello che si ottiene anche con il semplice tampone negativo (valido 72 ore se molecolare, 48 se antigenico), è invece ancora necessario in bar e ristoranti al chiuso. Ma anche per salire su aerei, treni, pullman turistici o interregionali, navi e traghetti. Obbligatorio poi anche gli spettacoli all’aperto e negli stadi , per i concorsi pubblici e i corsi di formazione pubblici e privati, per i colloqui in carcere.
DOVE IL GREEN PASS
NON SERVE PIù
Dal 1° aprile è possibile consumare in bar e ristoranti all’aperto e soggiornare negli alberghi e nelle altre strutture senza avere il Green pass. I clienti che alloggiano negli alberghi e nelle strutture possono accedere aibar e ai ristoranti, alle palestre e alle piscine, ai centri benessere senza il Green pass base. Chi non alloggia negli alberghi e delle strutture deve invece esibire il Green pass base per tutti i servizi che si trovano all’interno. Il certificato verde non serve più anche per salire sui mezzi del trasporto pubblico locale. L’accesso è poi libero nei negozi che non vendono prodotti essenziali, negli uffici pubblici, negli uffici postali e nelle banche.
DOVE SERVE
LA MASCHERINA
La mascherina – almeno quella chirurgica – è ancora obbligatoria in tutti i luoghi al chiuso. In discoteca la mascherina può essere tolta al momento del ballo. Nei bar e ristoranti deve essere indossata quando non si è al tavolo.
È invece obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 su aerei, treni, pullman turistici oppure per il collegamento di regioni diverse, navi e traghetti, autobus, metropolitane, tram, scuolabus, funivie, cabinovie e seggiovie con cupola paravento. Ma anche in cinema, teatri, sale da concerto, competizioni sportive all’interno dei palazzetti dello sport.
LE MISURE
NEI RITI RELIGIOSI
Nei giorni scorsi la Cei dei vescovi italiani ha pubblicato il dealogo con le misure di sicurezza durante le celebrazioni pasquali e non solo, per sacerdoti. Il decalogo, che resterà in vigore anche dopo Pasqua fino a nuove comunicazioni, ribadisce innanzitutto «l’obbligo di indossare le mascherine negli ambienti al chiuso. Pertanto, nei luoghi di culto al chiuso si acceda sempre indossando la mascherina». Sparisce in parte, invece, il distanziamento: «Non è obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di un metro. Si predisponga però quanto necessario e opportuno per evitare assembramenti specialmente all’ingresso, all’uscita e tra le persone che, eventualmente, seguono le celebrazioni in piedi». Sull’igienizzazione delle mani: «Si continui a osservare l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto». Mentre «si continui a tenere vuote le acquasantiere». Lo scambio di pace: «È opportuno continuare a volgere i propri occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino, evitando la stretta di mano o l’abbraccio». Sulla distribuzione dell’Eucaristia: «i ministri continueranno a indossare la mascherina e a igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia preferibilmente nella mano». Capitolo sintomi del Covid: «Non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al Covid-19». Sull’igiene degli ambienti: «Si abbia cura di favorire il ricambio dell’aria sempre, specie prima e dopo le celebrazioni. Durante le stesse è necessario lasciare aperta o almeno socchiusa qualche porta e/o finestra. I luoghi sacri, comprese le sagrestie, siano igienizzati periodicamente mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti». Infine: «È possibile riprendere la pratica delle processioni».
Per alcune processioni e riti all’aperto delle feste pasquali, sono stati gli stessi sindaci a imporre l’obbligo della mascherina. È il caso, per esempio Sulmona, Lanciano e Chieti.