Vaccinazioni nelle case di riposo: da giovedì le dosi per 650 anziani

PESCARA. Le vaccinazioni stanno per entrare nella fase due. «Abbiamo quasi terminato tutti gli operatori ospedalieri, i medici di base e i pediatri», fa sapere Rossano Di Luzio, a capo dell'unità...
PESCARA. Le vaccinazioni stanno per entrare nella fase due. «Abbiamo quasi terminato tutti gli operatori ospedalieri, i medici di base e i pediatri», fa sapere Rossano Di Luzio, a capo dell'unità dell’Organizzazione e Cure territoriali e coordinatore della campagna vaccinale per la Asl di Pescara. «Concluderemo in questa settimana anche i farmacisti e gli odontoiatri e stiamo per cominciare la campagna nelle case di riposo».
Già da oggi, la somministrazione della prima dose interesserà il personale delle 24 strutture per anziani sparse su tutto il territorio provinciale. Una platea di circa 400 persone. Da giovedì partirà l'operazione tra gli ospiti che, a un censimento fatto dalla Asl lo scorso dicembre, ammontano a circa 650 anziani.
«Entro il 21 febbraio», anticipa Di Luzio «contiamo di concludere la somministrazione della prima dose in tutte le strutture».
Resta da definire l'avvio della seconda fase della campagna, quella che dovrà riguardare gli ultraottantenni, le persone fragili, insegnanti, forze dell'ordine e agenti penitenziari su cui però al momento non vi sono dati certi. L'organizzazione è connessa innanzitutto ai numeri di vaccini che effettivamente verranno destinati alla Asl di Pescara.
«Per definire i dettagli della seconda campagna, che ci fa entrare in una fase di vaccinazione di massa», evidenzia il coordinatore «abbiamo bisogno di conoscere prima di tutto la dotazione vaccinale. Con l'esperienza che abbiamo maturato sappiamo che per somministrare 50 vaccini in 4 ore occorrono due sanitari. Partendo da questo dato e intrecciandolo con i vaccini a disposizione, potremo procedere all'organizzazione effettiva. Al momento stiamo ipotizzando una serie di scenari». Ipotesi che prevedono l'attivazione di punti di somministrazione dislocati sul territorio, forse utilizzando gli stessi luoghi già rodati con lo screening di massa. «Stiamo aspettando comunicazioni dalla Regione anche in merito agli utenti che verranno coinvolti. La piattaforma regionale ha raccolto le manifestazioni di interesse, arrivate in decine di migliaia. Ora bisogna appurare come attingere a questo contenitore». La campagna partirà, come minimo, dal 15 febbraio, o anche dalla settimana successiva, da Pescara e dagli altri comuni più grandi della provincia per poi espandersi via via ai centri più piccoli del pescarese. (m.pa.)
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