Vaccinazioni, per l’Abruzzo sono in arrivo 180.300 dosi

Per questa settimana prevista la consegna di 51.700 fiale tra Pfizer, Moderna e AstraZeneca L’obiettivo è rispettare il piano di Figliuolo: giovedì si dovranno somministrare 11mila vaccini
Sono 180.300 i vaccini che saranno consegnati nel giro di meno di un mese, da oggi al 20 maggio. Questo dice il crono programma degli arrivi in Abruzzo tra Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. Già oggi arriveranno 7.700 dosi, di cui 2.700 di AstraZeneca e 5mila di Moderna. Giovedì sarà la volta di 44mila Pfizer, per un totale settimanale di 51.700 vaccini. Tutto questo mentre nella giornata di domenica sono state somministrate 8.960 dosi in Abruzzo, dalle 8 alle 20. «È un dato importante», commenta il referente per la campagna vaccinale in Abruzzo Maurizio Brucchi, «che ci ha permesso di rispettare la tabella di marcia del commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo». Il target previsto per il 25 aprile, infatti, imponeva 8.896 somministrazioni. Giovedì, secondo questo piano, si dovrebbe arrivare a inoculare 11 mila vaccini. È questa la sfida che l’Abruzzo punta a vincere.
LE CONSEGNE
Sono confermati per oggi gli arrivi del primo blocco di vaccini che sono destinati all’Abruzzo da qui ad un mese. Sulle oltre 81mila fiale previste fino al prossimo 20 maggio, va però precisato che la loro consegna andrà confermata di volta in volta. Ci tiene a rimarcarlo anche il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini.
Di sicuro arriveranno i vaccini attesi per questa settimana. E sono già un quantitativo importante, soprattutto relativamente a quelli Pfizer attesi per giovedì. Il crono programma prevede poi per l’inizio di maggio un altro ingente carico di consegne tra AstraZeneca, Johnson & Johnson e Moderna. Nello specifico arriveranno - se confermate - 40 mila dosi di AstraZeneca, 3.400 di Johnson & Johnson ed altre 5.400 di Moderna, per un totale di 48.800. Poi sarà la volta di Pfizer: tra il 13 e 20 maggio giungeranno circa 80 mila fiale e più precisamente 39.900 per ognuna delle due consegne previste.
IL PIANO
La tabella di marcia imposta dal generale Figliuolo all’Abruzzo prevedeva per la giornata di ieri la somministrazione di 9.118 vaccini. Oggi potremo avere i numeri aggiornati per capire se questo dato è stato pienamente rispecchiato. Intanto secondo i numeri ufficiali ma ancora parziali di giornata, forniti da OpenData e riproposti dal Sole 24 Ore - il dato definitivo viene aggiornato nella mattinata odierna - alle 21.48 si parlava per la giornata di ieri di 5.401 dosi.
LE SOMMINISTRAZIONI
Delle 457.220 dosi consegnate, sempre secondo il numero aggiornato alle 21.48 di ieri, ne sono state inoculate 395.223 per una percentuale dell’86,4. La statistica è inferiore rispetto alla media nazionale dell’88,9%. Le persone vaccinate con prima dose e richiamo si attestano a 112.726.
Le regioni che hanno fatto peggio dell’Abruzzo per percentuale di somministrazioni rispetto ai vaccini consegnati, nell’aggiornamento di ieri sera erano solo Basilicata, Calabria e Sicilia.
LE CATEGORIE
Gli operatori sanitari e sociosanitari vaccinati con prima e seconda dose sono al 183,3 per cento del totale (per essere completamente vaccinati occorrono due dosi, dunque per vaccinare una intera categoria si arriva al 200 per cento della rispettiva popolazione). Gli ospiti delle rsa sono al 193,2 per cento mentre gli over 80 al 129,7 per cento.
Colpisce il dato relativo al personale scolastico: dei 30 mila segnalati in Abruzzo hanno ricevuto la dose 28.598, ciò significa che c’è chi attende ancora la prima somministrazione.
LE SCORTE
Aumentano rispetto ai giorni scorsi le somministrazioni di AstraZeneca. Ora sono molte di meno quelle che non sono state ancora utilizzate (si era arrivati ad avere in Abruzzo un alto numero di dosi per questa tipologia di vaccino perché molti la rifiutavano per paura di possibili reazioni avverse). Ora, secondo i numeri di OpenData, ne sono state somministrate 75.501 sulle 103.200 a disposizione, ossia il 73 per cento. Fa addirittura meglio di Moderna, vaccino fermo al 64 per cento di inoculazioni rispetto alle disponibili. Il siero che più di tutti viene usufruito resta Pfizer, con 289.742 somministrazioni su 302.970 fiale a disposizione. In pratica il 96 per cento.
Secondo questi dati resta ancora inutilizzato Johnson & Johnson, ma Brucchi garantisce: «Siamo pronti ad utilizzarlo. I vaccini sono di quattro tipologie adesso e sono tutti a disposizione, si usufruisce dell’uno o l’altro a seconda delle necessità. La piattaforma Poste da oggi (ieri per chi legge, ndr) ha inserito Johnson & Johnson come vaccino, è un aspetto tecnico che però andava affrontato. Per questo vaccino valgono le stesse raccomandazioni fornite per AstraZeneca». Ora quindi si attende solo il suo utilizzo, seppur le scorte a disposizione siano inferiori rispetto alle altre.
LE PROIEZIONI
Per le statistiche di OpenData e il Sole 24 Ore a questi ritmi ci vorrebbero 6 mesi e 22 giorni per coprire il 70% della popolazione. L’obiettivo sarebbe raggiunto il giorno 14 novembre.

