Vaccini a 130mila over 70 Marsilio: liberi a settembre

La prossima settimana attiva la piattaforma di prenotazione per gli anziani fino a 79 anni La Regione illustra il piano per raggiungere l’immunità. Sono 116 i punti di somministrazione
L’AQUILA. Avvio delle somministrazioni a malati fragili e disabili; attivazione di 116 punti vaccinali territoriali; impiego di unità mobili e ricorso alla vaccinazione domiciliare per chi è impossibilitato a lasciare la propria abitazione. Sono le principali novità che caratterizzeranno la fase 2 della campagna vaccinale anti Covid della Regione Abruzzo che si pone, come obiettivo, il raggiungimento dell’immunità di gregge (e quindi la fine dell’emergenza e il ritorno alla normalità) il prossimo settembre.
LA PRESENTAZIONE. Il piano, già ampiamente anticipato dal Centro, è stato presentato ufficialmente ieri mattina all’Aquila dal presidente della Regione, Marco Marsilio, e dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. Presenti anche il referente regionale per la campagna di vaccinazione, Maurizio Brucchi; Pierluigi Cosenza, direttore dell’Agenzia sanitaria; Claudio Ferrante e Mariangela Cilli, referenti regionali dell’associazione Carrozzine Determinate; Massimo Prosperococco, del Coordinamento associazioni disabili L’Aquila; Alessandra Portinari, presidente dell’Angsa Abruzzo (Associazione nazionale genitori persone con autismo).
CATEGORIE FRAGILI. Una delle novità principali introdotte dal nuovo piano è, infatti, il riordino delle categorie con ordine di priorità. Al primo posto, nella fase 2, ci saranno i malati fragili, i disabili e i loro caregiver, fin qui rimasti esclusi (tra le polemiche). Per costoro, le vaccinazioni inizieranno domani (i dettagli sono illustrati nell’articolo a destra).
OLTRE 100 PUNTI VACCINALI. Agli hub, ossia ai centri vaccinali già allestiti dentro o nei pressi dei principali presidi ospedalieri provinciali, sarà affiancata una rete capillare di 109 spoke, punti vaccinazione territoriali che saranno attrezzati dentro palestre, palasport e altre strutture messe a disposizione dai comuni e dagli enti locali. L’obiettivo è raggiungere anche i paesi più isolati.
A tal proposito, saranno predisposte anche delle unità mobili, camper o auto mediche. Non è ancora disponibile una lista completa dei punti spoke, anche perché molte convenzioni con i Comuni devono ancora essere firmate. Quel che è certo è che saranno 35 in provincia di Teramo, 23 a Pescara, 25 all’Aquila e 27 a Chieti. Ai centri vaccinali territoriali si aggiungeranno i punti dove è possibile vaccinarsi restando in auto.
VACCINI A DOMICILIO. Il piano prevede che «coloro per i quali sia già stata attivata l’assistenza domiciliare programmata (Adp) o per cui ricorrano condizioni di grave rischio nel lasciare il proprio domicilio» possano ricevere la somministrazione del vaccino direttamente a casa. Saranno le Asl e la Protezione civile a occuparsi dell’aspetto logistico, con l’ausilio dei medici di famiglia. IL PERSONALE. Il funzionamento del piano dipenderà molto da due fattori: la continuità della consegna delle dosi di vaccino e il personale medico-sanitario da impiegare nelle somministrazioni. Finora, ha specificato Brucchi, delle 300 unità aggiuntive promesse all’Abruzzo dal piano di assunzioni straordinario avviato dall’ex commissario all’emergenza Covid Arcuri, ne sono state assegnate solo 54. La Regione, tuttavia, ha chiuso accordi per coinvolgere, nella campagna i medici di famiglia e altre figure professionali: pediatri, odontoiatri, medici dello sport, specializzandi, équipe dell’assistenza domiciliare integrata (Adi), farmacisti e medici ambulatoriali convenzionati. A questi si aggiungeranno anche i volontari (per esempio i medici in pensione), a cui la Regione, tramite le Asl, darà adeguata copertura assicurativa.
OVER 70 E ALTRE CATEGORIE. Nel riordino delle categorie prioritarie è previsto che, subito dopo i fragili e i disabili, ad avere diritto alla vaccinazione siano gli appartenenti alla fascia d’età 70-79 anni, che in Abruzzo sono 130.572 mila (con il sottogruppo dei 71enni che da solo conta oltre 16mila persone). Per questa categoria, la prossima settimana sarà attivata, sul sito del dipartimento Salute della Regione, la piattaforma per le prenotazioni. A seguire, si procederà con le altre categorie: 60-69 anni; persone con meno di 60 anni e “comorbidità” (presenza di patologie non equiparabili a quelle dei malati fragili); in coda, il resto della popolazione con età inferiore ai 60 anni. L’avvio della fase 2 si sovrapporrà al completamento delle vaccinazioni delle categorie già inserite nella fase 1 (over 80, operatori sanitari, forze dell’ordine, insegnanti ecc.).

