Vaccini, ancora file Mancini: ecco come mettersi in regola

6 Settembre 2017

La Asl: con l’autocertificazione si possono evitare le multe I moduli disponibili sul sito, ma il caos all’ospedale continua

PESCARA . Un’autocertificazione salverà i genitori dalla multa, e il bello è che per ottenere il modulo basta cliccare sul sito della Asl, senza sottoporsi a lunghe e stressanti file, che anche ieri si sono ripetute all’ambulatorio delle vaccinazioni. A spiegare cosa bisogna fare per mettersi in regola con i dettami della legge Lorenzin, ieri, sono stati il direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, la direttrice dell’unità di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Carla Granchelli, il direttore sanitario Valterio Fortunato, il direttore del dipartimento di prevenzione, Antonio Caponnetti. La prima scadenza è quella del 10 settembre, per l’iscrizione ai nidi e alle scuole dell’infanzia. Entro quella data bisognerà presentare il certificato vaccinale che può essere richiesto al seguente indirizzo: vaccini.scuola@ausl.pe.it. In alternativa, basterà presentare l’autocertificazione sul modulo da scaricare sul sito della Asl, oppure la copia della prenotazione dell’appuntamento per la vaccinazione, oppure ancora il libretto personale dal quale risultano le vaccinazioni effettuate. Stessi adempimenti, entro il 31 ottobre, per tutti gli studenti della scuola dell’obbligo. Nel caso in cui un bambino sia stato esonerato, o debba rinviare la vaccinazione per motivi di salute, basterà un certificato del pediatra. Circostanza che si ripete nel caso in cui il bambino sia esonerato per aver già contratto la malattia che conferisce immunità permanente. Una volta presentata l’autocertificazione, dunque, ci sarà tutto il tempo per completare l’iter della vaccinazione (il 10 marzo), che nella Asl di Pescara raggiunge percentuali di tutto rilievo. Soltanto l’1% dei bambini, infatti, non risulta vaccinato e si tratta perlopiù di situazioni, ha spiegato la dottoressa Granchelli, riconducibili a motivi ideologici. Chi decide di non vaccinare i bambini deve essere consapevole che andrà incontro alla multa da 100 a 500 euro. I genitori disposti anche a pagare, pur di non vaccinare i propri figli, devono sapere che in ogni singola classe è tollerato un numero massimo di due bambini non sottoposti a profilassi. Se il numero è superiore, i piccoli saranno spostati in altre classi. Nei nidi e nelle materne, invece, non possono essere iscritti. Sono nove le vaccinazioni obbligatorie, tutte a carico del sistema sanitario nazionale, per i nati dal 2001 al 2016: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia e anti-parotite; per i soli nati dal 2017 occorrerà anche l’anti-varicella. «Lo spirito della legge», ha detto Granchelli, «è quello di evitare il diffondersi di epidemie». L’obiettivo è raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge”, che fornisce tutela anche agli individui non vaccinati. Sulle polemiche relative ai rischi il manager Mancini taglia corto: «Il rischio zero non esiste», ha detto, «ma sono davvero pochi i casi che presentano problematiche legate alle vaccinazioni, e si tratta di effettuare un calcolo del rapporto tra costi e benefici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA