Vaccini anti-Covid: via a febbraioin ospedali, distretti e ambulatori

Da lunedì prossimo, sarà possibile inserire i propri dati sulla piattaforma regionale: priorità riservata agli ultra 80enni e alle persone con disabilità e fragilità. Test di massa: scoperti altri 5 positivi in città
PESCARA. Parte a febbraio la somministrazione dei vaccini anti Covid alla popolazione over 80 e ai soggetti con patologie gravi e immunodepressive.
Da lunedì 18 gennaio, con l'apertura della piattaforma regionale sul sito sanita.regione.abruzzo.it potranno manifestare l'interesse (la prenotazione è successiva e bisogna ancora stabilire nei dettagli le modalità) alla somministrazione dei vaccini gli ultraottantenni e le persone con disabilità e fragilità, circa 25mila a Pescara e provincia secondo l'ultimo censimento Istat. La manifestazione d'interesse alla vaccinazione anti Covid-19 ha «lo scopo di effettuare una ricognizione della domanda al fine di garantire un'adeguata offerta in termini di risorse tecnologiche e organizzative», spiegano dalla Regione.
Dal 23 gennaio, intanto, sarà richiamato alla seconda dose di vaccino tutto il personale sanitario degli ospedali, strutture private e residenze sanitarie, che in queste settimane hanno ottenuto la prima dose, a partire dal 2 gennaio, giorno di avvio della campagna vaccinale anti coronavirus nel presidio ospedaliero di via Fonte Romana. Nel frattempo l'assessorato regionale alla Salute, guidato da Nicoletta Verì, è impegnato nella ricognizione delle strutture sanitarie, ospedali, distretti sanitari, ambulatori vaccinali, dove saranno effettuate le vaccinazioni con le scorte di fiale della Pfizer-BioNtech e Moderna (prossimamente Astrazeneca) che arrivano ogni settimana in migliaia di pezzi. Resta in piedi, da parte del Comune di Pescara, l'ipotesi di utilizzare l'ex stazione di Porta Nuova (inglobando altri locali adiacenti alla attuale superficie di oltre 400 metri quadrati) e il Pescara Fiere di via Tirino a Fontanelle, spalmato su uno spazio di 40mila metri quadrati.
Due sedi che hanno l'ampiezza giusta per accogliere la mole di operazioni della campagna vaccinale anti Covid, ma che dovrebbero essere attrezzate con frigoriferi che hanno la capacità di mantenere la conservazione a meno 70-75 gradi i vaccini Pzifer e meno 15-25 gradi quelli di Moderna. Quest'ultimo farmaco dopo lo scongelamento può stare tra i 2°C e gli 8 °C per un massimo di 30 giorni. Le dosi di Moderna potranno essere inoculate a tutte le persone maggiorenni. Sono previste due somministrazioni a distanza di almeno 28 giorni e inizieranno a essere efficaci dopo 14 giorni dalla seconda dose ricevuta.
L'adesione alla campagna vaccinale anti-Covid è libera e volontaria. Chi richiederà l'inoculazione, riceverà dalla Asl di riferimento tutte le informazioni necessarie ai fini della sottoscrizione del consenso informato, antecedente alla somministrazione, e ogni dettaglio relativo a come accedere praticamente alla vaccinazione. Da chiarire se, una volta inoltrata la manifestazione d'interesse, sarà la Asl a richiamare gli interessati o se gli stessi lasceranno tutte le generalità nel modulo on line che andranno a compilare. Per quanto riguarda gli screening di massa dei test rapidi antigenici a Pescara, ieri sono stati eseguiti 1540 tamponi e scovati 5 positivi. Nel dettaglio: 536 tamponi eseguiti al pattinodromo dei Colli e 2 positivi, 568 test effettuati nella sede di Porta Nuova e 2 positivi, 436 tamponi al Pala Fiere e 1 positivo.
Questi dati vanno ad aggiungersi alle 6593 persone screenate in precedenza e 20 risultate positive. Ieri pomeriggio nella struttura di Porta Nuova si sono recati per una visita il presidente della Regione Marco Marsilio e il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri «che hanno avuto», ha detto l’assessore comunale Eugenio Seccia, «parole di apprezzamento per l’organizzazione efficiente messa su con i volontari della Protezione civile e tutte le altre associazioni».

