Vaccini contro l’influenza: scoppia il caso dei farmacisti

PESCARA. «Non abbiamo le dosi sufficienti a fronteggiare un periodo difficile come quello attuale». Venanzio Gizzi, presidente dell’Unione europea delle farmacie e presidente di Assofarm - farmacie...
PESCARA. «Non abbiamo le dosi sufficienti a fronteggiare un periodo difficile come quello attuale». Venanzio Gizzi, presidente dell’Unione europea delle farmacie e presidente di Assofarm - farmacie comunali, lancia l’allarme sui vaccini contro l’influenza, la cui campagna dovrebbe iniziare giovedì 1° ottobre. Gizzi pone l’attenzione sul numero dei vaccini antinfluenzale destinati alle farmacie: «In Italia non c’è stata una fornitura adeguata», avverte, «sono 17 milioni le dosi di quest’anno ma solo 250mila sono andate alle farmacie». Questo, dunque, è il numero dei vaccini riservati al libero mercato per quelle persone che non rientrano nella fascia a rischio. Un numero esiguo se si considera che in Italia sono «circa 19mila le farmacie», aggiunge Gizzi. «Quindi facendo un calcolo parliamo di una media di tredici dosi per ogni farmacia. Anche in Abruzzo è così. ma Non assolutamente non possono bastare in una stagione in cui ci sarà una corsa alla vaccinazione». E poi c’è un’altra questione: «Considerato che la copertura dev’essere la più larga possibile», aggiunge Gizzi, «abbiamo chiesto che le vaccinazioni possano essere effettuate anche all’interno delle farmacie. In altre Paesi europei è possibile, in Italia una legge lo impedisce. Eppure in una situazione d’emergenza come questa, sarebbe molto più utile». (a.s.)

