Vaccini, da domani al via le prenotazioni

Sono circa 104mila gli ultraottantenni abruzzesi che avranno diritto alla dose contro il Covid 19
L’AQUILA. Al via da domani le prenotazioni per il vaccino anti-Covid sulla piattaforma dedicata, messa a disposizione dalla Regione. Sono circa 104mila gli ultraottantenni abruzzesi che avranno diritto alla vaccinazione, che riguarderà anche le persone con disabilità.
Per ricevere il vaccino i beneficiari dovranno prenotarsi, da lunedì prossimo, sulla piattaforma telematica regionale sanita.regione.abruzzo.it e cliccare nella sezione servizi on line, dove verranno raccolte le manifestazioni di interesse. Ma per rendere un servizio più agevole, la Regione sta pensando di affiancare alla modalità da remoto, con prenotazione telematica, anche altri metodi di accesso alla somministrazione delle dosi, con prenotazione telefonica, tramite numero dedicato, o direttamente dai medici di famiglia.
Per accelerare la fase 2 della campagna vaccinale, la Regione ha chiesto il supporto dei comuni, che metteranno a disposizione locali idonei dove effettuare le vaccinazioni, per evitare che gli anziani debbano spostarsi nel presidio ospedaliero più vicino.
Al momento la Regione non ha comunicato quando inizierà la seconda fase della campagna di vaccinazione per gli anziani e le persone non autosufficienti. Stando al cronoprogramma elaborato, la vaccinazione del personale sanitario si dovrebbe chiudere entro il 27 gennaio, ma probabilmente si andrà oltre, sulla base della disponibilità settimanale dei vaccini.
Dal 23 gennaio verranno somministrate le seconde dosi, i cosiddetti "richiami", che vanno fatti dal 21esimo giorno rispetto alla prima dose. Non sarà necessario effettuare nuove prenotazioni per il richiamo, che avverrà automaticamente a scaglioni. L'Abruzzo, al momento, è al sesto posto nella classifica nazionale per quantità di vaccinazioni ed è la terza regione, in Italia, per numero di ultraottantenni con circa 58.879 persone che rientrano nella fascia tra gli 80 e gli 84 anni e 393 ultracentenari. Dato, quest'ultimo, che potrebbe rappresentare una corsia preferenziale nella distribuzione dei vaccini. (m.p.)

