Vaccini, da lunedì le dosi contro le nuove varianti

Adesioni su base volontaria per Over 60, Over 12 e categorie fragili
L’AQUILA. Vaccinazioni al via con un mese di anticipo rispetto alle previsioni. In distribuzione da ieri le prime dosi del nuovo vaccino anti-Covid della Pfizer nella formulazione bivalente Original/Omicron BA1. Le somministrazioni partiranno già da lunedì, secondo le modalità organizzative definite dalle singole Asl. Non si esclude che Teramo possa anticipare a domani. L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, aveva indicato nel 10 ottobre la data di avvio della somministrazione “in tandem” del vaccino contro le varianti Omicron e dell’antinfluenzale. Il netto anticipo nella consegna delle dosi ha consentito al Dipartimento sanità della Regione di far partire prima la macchina organizzativa per l’anti-Covid: 100.800 i vaccini destinati all’Abruzzo.
LA RIPARTIZIONE
Il centro di stoccaggio ospedaliero dell’Asl dell’Aquila sarà fornito di 11.520 dosi, altrettante ne arriveranno ad Avezzano e a Chieti; 8.640 le dosi destinate a Lanciano, le stesse di Vasto. A Pescara andranno 23.040 vaccini, a Teramo 25.920. Ciascuna Asl, fa sapere la Regione, «procederà autonomamente all’organizzazione della campagna vaccinale, fornendo indicazioni agli utenti sui rispettivi siti aziendali». L’invio delle dosi segue il nulla osta dell’Aifa, l’Agenzia nazionale del farmaco, ai nuovi vaccini adattati contro le varianti Omicron, con la Regione Abruzzo che non si è fatta trovare impreparata e ha approntato per tempo la nuova campagna vaccinale. Le somministrazioni non avverranno più nei grandi hub che hanno accolto gli utenti per la prima e la seconda dose, ma a occuparsene saranno perlopiù medici di famiglia e farmacisti.
CHI PUò VACCINARSI
Il vaccino della Pfizer, su base volontaria, potrà essere somministrato come quarta dose, ovvero come secondo booster, agli Over 60, a tutti gli Over 12 fragili, secondo le indicazioni ministeriali dello scorso luglio, agli operatori sanitari e agli ospiti delle strutture residenziali, nonché alle donne in gravidanza. Potranno riceverlo come terza dose, quindi primo booster, tutti gli Over 12, indipendentemente dalla tipologia di vaccino utilizzata per il completamento del ciclo primario. Categorie indicate nella circolare che il ministero della Salute ha fatto pervenire alle Regioni. Il piano di distribuzione coincide con la vaccinazione antinfluenzale, come sottolineato dall’assessore Verì. A partire dall’11 ottobre, sempre su base volontaria, ci si potrà vaccinare contemporaneamente contro il Covid e l’influenza, seguendo una procedura in parallelo.
I FARMACI IN ARRIVO
Il via libera dell’Agenzia Ue del farmaco, ai nuovi vaccini bivalenti per gli Over 12 studiati da Pfizer e Moderna sul ceppo originario del virus (quello di Wuhan) e sulla variante Omicron 1, c'è stato il primo settembre scorso. L’Ema ha già avviato anche la valutazione dei vaccini, sempre bivalenti, studiati sulle varianti Omicron 4 e 5, che al momento sono prevalenti tra i contagiati. Studi che serviranno a far arrivare nuove dosi per proseguire la lotta al Covid-19 alla vigilia di un autunno nel quale è attesa una ripresa dei contagi. I nuovi vaccini contro la variante Omicron vanno a completare l’attuale offerta di mercato e saranno protettivi anche nei confronti di eventuali varianti che potranno arrivare in futuro. È ormai certo, sulla base della classe virale del Covid, che il vaccino avrà una periodicità annuale, simile a quella dell’antinfluenzale. L’Agenzia europea del farmaco ha spiegato che «l’obiettivo delle due versioni adattate dei vaccini originali Comirnaty (Pfizer/BioNTech) e Spikevax (Moderna) è fornire una protezione più mirata e precisa contro le versioni attualmente circolanti del virus che continua a mutare. I vaccini originali continuano a offrire una protezione efficace contro forme gravi di Covid, ricoveri e morte, e saranno ancora impiegati nelle campagne vaccinali, soprattutto in chi non è ancora stato vaccinato. Le versioni aggiornate», evidenzia l’Ema, «sono però più efficaci nel suscitare una risposta immunitaria contro la sottovariante Omicron».
QUARTA DOSE
Per gli specialisti va effettuata senza ulteriori ritardi, continuando sulla scia di «una somministrazione a tamburo battente». È stato verificato, infatti, che con il meccanismo del booster, la quarta agisce benissimo contro le varianti. Per evitare una recrudescenza dei contagi, che anche in Abruzzo non accennano a una reale diminuzione, ed evitare una ripresa della circolazione del virus, con il rischio di forme più aggressive, tra i fragili, gli anziani, e le persone che hanno una copertura resa blanda dall’eccessivo tempo trascorso dall’ultima somministrazione. I medici invitano a effettuare la quarta dose booster: in particolare i soggetti fragili e quelli che hanno più di 60 anni e tutte le categorie indicate dal ministero della Salute che restano le più esposte alla malattia con il rischio di ricovero ospedaliero nelle forme più gravi del virus.
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