Vaccini distribuiti anche ai 30enni: accuse a Marinucci

SAN GIOVANNI TEATINO. Non accenna a placarsi la polemica circa la distribuzione dei vaccini in avanzo a fine giornata avvenuta nelle scorse settimane a San Giovanni Teatino. A tornare alla carica...
SAN GIOVANNI TEATINO. Non accenna a placarsi la polemica circa la distribuzione dei vaccini in avanzo a fine giornata avvenuta nelle scorse settimane a San Giovanni Teatino. A tornare alla carica sono i consiglieri di opposizione Efrem Martelli e Maria Elia. «La nostra intenzione è pretendere l’assoluta trasparenza dei criteri di scelta per evitare ogni tipo di favoritismo e mettere tutta la popolazione nella condizione di sapere, nell’eventualità, cosa fare per beneficiare delle dosi avanzate», spiegano in una nota diramata dopo la risposta del sindaco Luciano Marinucci all'interrogazione da loro presentata, «sostenere di “non essere nella condizione di rendere pubblica una lista suppletiva per la somministrazione delle dosi di giorno in giorno residuate”, frase riportata dal primo cittadino nella risposta, non significa che le dosi avanzate possano essere somministrate sulla base di criteri personali decisi all’ultimo momento».
Sul punto prendono posizione anche altri due consiglieri di opposizione, Pino Costantini e Mario Cutrupi. «I vaccini AstraZeneca avanzati il 25 marzo non sono stati somministrati secondo il giusto iter, ovvero avvertendo attraverso la pagina web del Comune o per il tramite dei medici di base», afferma Costantini, «il sindaco ha preferito dare precedenza a una categoria che, per sua fortuna, poteva attendere». Dello stesso tenore le parole del collega Cutrupi: «Le dosi residuali sono state inoculate a sportivi trentenni senza alcuna fragilità. La colpa non è della società pubblica, quanto di chi ha permesso che la vaccinazione avvenisse. Marinucci dovrebbe spiegare questo a chi, pur avendone diritto, questo vaccino non l'ha potuto fare». (a.d.s.)
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