Vaccini e prevenzione, i medici a confronto
PESCARA. La vaccinazione per prevenire il tumore della cervice uterina ma anche come trattamento post intervento chirurgico per contrastare la recidiva. La profilassi, che si può eseguire in ogni...
PESCARA. La vaccinazione per prevenire il tumore della cervice uterina ma anche come trattamento post intervento chirurgico per contrastare la recidiva. La profilassi, che si può eseguire in ogni periodo dell’anno, anche nei laboratori vaccinali della Asl pescarese, è rivolta a tutti gli adolescenti (ragazzi e ragazze) e le donne sessualmente attive, dagli 11 ai 18 anni e alle 25enni in occasione dello screening del collo dell’utero, e può essere somministrata a due o tre dosi in base all’età di inizio del ciclo vaccinale, prima o dopo i 15 anni. Ieri a Pescara, durante il convegno “Prevenzione Hpv e programma di screening delle cervice uterina”, svoltosi all’hotel Esplanade con il coordinamento del responsabile scientifico Graziella Soldato, direttore dell’unità operativa complessa di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, presenti medici ed esperti delle quattro Asl regionali, è stato presentato lo studio di Alessandro Ghelardi, ginecologo dell’ospedale di Massa Carrara, esperto in patologie oncologiche femminili correlate al papilloma virus, sull’utilizzo del vaccino Hpv (Human papilloma virus) come adiuvante al trattamento chirurgico per la riduzione delle recidive di malattia nelle pazienti operate per lesioni pretumorali e nel carcinoma alla cervice.
Un tumore, questo al collo dell’utero, tra i più diffusi nelle donne, in Italia 2.500 nuovi casi l’anno, che si può manifestare con perdite di sangue anomale, ad esempio dopo un rapporto sessuale, tra due cicli mestruali o in menopausa o con perdite vaginali senza sangue o dolore durante i rapporti sessuali. La ricerca è autorizzata da Aifa e coordinata a livello nazionale dall’Asl Toscana nord ovest.
«I risultati preliminari dello studio Hope (Speranza) 9», spiega il dottor Ghelardi, «che coinvolge oltre mille pazienti dell’età interessata alla patologia, indicano il vantaggio della vaccinazione anti Hpv per ridurre il rischio di una recidiva». Tra i pazienti monitorati ci saranno anche abruzzesi. La dottoressa Soldato conferma che «i vaccini sono disponibili in tutti gli ambulatori vaccinali della Asl di Pescara», a cominciare da quello di via Paolini. E spiega: «Chi decide di vaccinarsi può prenotare la dose in ambulatorio; per chi ha avuto la malattia il vaccino è consigliabile successivamente per evitare la recidiva. Questo approccio innovativo alla vaccinazione previene altre patologie minori, come i condilomi genitali».
Al convegno hanno partecipato Nicoletta Verì, assessore regionale alla Sanità, Claudio D'Amario, direttore dipartimento sanità regionale, Vero Michitelli, direttore generale della Asl, Franco Caracciolo, servizio prevenzione sanitaria, i medici della Asl di Pescara, il virologo Paolo Fazii, la ginecologia Serena Frondaroli, Maurizio Rosati, direttore della Uoc ginecologia e ostetricia. Per la Asl dell’Aquila, la dottoressa Chiara Pasanisi; per la Asl Teramo, l’anatomopatologo Carmine Fortunato. Moderatori: Ildo Polidoro, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara, e Daniela Franchi ( Asl L’Aquila).

