Vaccini, già partito il servizio a domicilio con i medici di base

1 Maggio 2021

Francavilla, la somministrazione riservata ai pazienti deboli Assegnate le dosi ai sanitari che si sono offerti volontari

FRANCAVILLA. Decolla anche a Francavilla la campagna relativa alle vaccinazioni domiciliari. Dopo le polemiche dei giorni scorsi per la bassa adesione dei medici di famiglia, incaricati di provvedere alle somministrazioni, nella giornata di ieri è arrivata una svolta, almeno parziale. Un gruppo composto da sette dottori è stato ricevuto all'interno del distretto sanitario di contrada Alento, dove i responsabili della Asl hanno consegnato le borse termiche con all'interno un totale di circa 70 dosi di Moderna, da inoculare ai pazienti impossibilitati a recarsi nel centro vaccinale.
Tra loro c'era anche il dottor Bruno Galasso, uno di quelli che ha dato la sua disponibilità. «È un dovere per chi esercita la nostra professione», dice senza troppi giri di parole, «ciascuno di noi ha ricevuto 10 dosi di vaccino, che andiamo a somministrare nel corso del pomeriggio. Per ognuna delle iniezioni si impiegano circa 15 minuti, a cui bisogna aggiungere il tempo necessario per spostarsi da un domicilio all'altro».
Quella di ieri può essere considerata come la giornata inaugurale della vaccinazione domiciliare, destinata ad avere un seguito già da lunedì, quando è prevista una nuova tranche. «Io, così come i colleghi che hanno aderito, ho dato la disponibilità a vaccinare anche i pazienti in cura da medici che per il momento non hanno dato la loro disponibilità», spiega il medico, «inoltre alcuni di noi, tra cui il sottoscritto, hanno fatto richiesta di poter vaccinare negli ambulatori. La campagna di immunizzazione non sarà breve e serve l'apporto di tutti per vincere la battaglia».
Quello della vaccinazione domiciliare è un servizio che interessa tutti quei soggetti impossibilitati a muoversi dalle proprie abitazioni, i quali hanno la possibilità di rivolgersi al proprio medico curante per chiedere l'assistenza.
Va detto che nei giorni scorsi la responsabile del distretto sanitario Rosa Borgia aveva assicurato che l'azienda avrebbe fatto tutto il possibile per assicurare la partenza del servizio entro la fine del mese, cosa che è avvenuta. Adesso bisognerà lavorare per convincere i medici di base che ancora non hanno aderito a unirsi alla squadra: se è vero che in alcune circostanze il paziente può rivolgersi anche a un dottore diverso dal suo, è altrettanto vero che nulla vieta la sostituzione.
Il concetto è stato ribadito dal sindaco di Francavilla Antonio Luciani in risposta alle domande di chi segnala l'indisponibilità data dal proprio medico.
«Potrò risultare antipatico alla categoria», afferma il primo cittadino, «ma se il vostro medico curante si rifiuta nessuno vi impedisce di rivolgervi a un altro professionista».
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