Vaccini, il sindaco scrive alla Asl «In città va garantito il servizio»

Intervento di Russo dopo la sospensione dell’attività, in seguito all’ispezione nel palazzo Padovano «La situazione che si è creata comporta un grave disagio per la popolazione, subito una soluzione»
FRANCAVILLA. «Il servizio vaccinale deve rimanere a Francavilla». Sintetizzando, è questo il contenuto della lettera che il sindaco Luisa Russo ha inviato ieri mattina al direttore generale della Asl di Chieti Thomas Schael, ma anche al direttore del distretto sanitario Renato Lisio e all’assessore Nicoletta Verì, alla luce del momentaneo trasferimento dei servizi a San Giovanni Teatino, dopo la sospensione delle attività sanitarie all’interno del Padovano, avvenuta in seguito ai controlli di Nas e Nil.
«Esprimo un certo sconforto nell’apprendere la notizia della sospensione del servizio vaccinale, e soprattutto nel constatare che non è stata eseguita alcuna opera di manutenzione negli ultimi anni sul palazzo Padovano, concesso dal Comune in comodato d’uso gratuito nell’anno 2019 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, per la realizzazione dell’Unità complessa di cure primarie poi diventata Casa di comunità», si legge in un passaggio della missiva.
«Durante l’ultimo incontro del 23 gennaio, alla presenza dei tecnici della Asl», scrive il sindaco, «sono stata rassicurata del fatto che l’ambulatorio vaccinale non sarebbe stato trasferito e che sarebbe rimasto operativo anche durante gli imminenti lavori di ristrutturazione, che in base a quanto comunicato dalla Asl partiranno entro fine mese. Duole oggi constatare che, ferme restando le esigenze di sicurezza, decoro e igiene dei luoghi nei quali devono svolgersi tutte le attività dedicate all’utenza, non si sia riusciti a reperire altro spazio sul territorio di Francavilla per allocare temporaneamente l’ambulatorio vaccinale».
E ancora: «Appare assurdo che una comunità come quella che afferisce al distretto francavillese, comunità che va ben oltre il Comune ma interessa anche alcuni territori della Val di Foro, debba spostarsi nel territorio di San Giovanni Teatino, peraltro in un momento così complicato per la viabilità nell’area metropolitana a causa dei noti fatti che hanno portato alla chiusura della galleria San Silvestro. Vorrei ricordare, infine, che questa amministrazione ha messo a disposizione, negli anni, più di un locale di proprietà comunale proprio al fine di mantenere in loco i servizi sanitari, quali il palazzo ex Onmi che oggi ospita il consultorio familiare, il Padovano e anche il Centro del Riuso sito in Valle Anzuca, utilizzato nel momento di emergenza Covid per le vaccinazioni di tutta la popolazione».
E sempre rivolgendosi al direttore generale della Asl, Russo conclude: «La situazione che si è venuta a creare comporta un grave disagio per la popolazione e per questo sono certa si attiverà sin da ora per reperire con sollecitudine altra soluzione logistica per mantenere il servizio vaccinale nel territorio di Francavilla». Nel frattempo dalla Asl non arrivano ulteriori dichiarazioni: da quello che filtra l'Azienda sanitaria si è presa i canonici 14 giorni di tempo per rispondere alle osservazioni fatte dai Nas.
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