Vaccini, l’appello di Parruti: «Fate subito la quarta dose»

L'AQUILA. «Omicron 5 ormai domina la scena dei contagi con il virus che torna a circolare. Va fatta la quarta dose, subito». Giustino Parruti, direttore dell’Unità complessa di malattie infettive...
L'AQUILA. «Omicron 5 ormai domina la scena dei contagi con il virus che torna a circolare. Va fatta la quarta dose, subito».
Giustino Parruti, direttore dell’Unità complessa di malattie infettive dell’ospedale di Pescara, lancia un nuovo appello a vaccinarsi. Lo fa sulla scorta dei dati attuali che rivelano un preoccupante crollo delle vaccinazioni a fronte di un aumento dei contagi, soprattutto tra i giovani. Sì, è vero che nelle ultime 24 ore il tasso di positività in Abruzzo scende leggermente e si attesta al 13,87%. Ma questa percentuale non permette di abbassare la guardia.
MENO VACCINI. La nuova vaccinazione bivalente contro il Covid non decolla. Dal 12 al 21 settembre, in tutta la regione, sono state fatte non più di 1.600 dosi: una cifra irrisoria rispetto alla platea di over 60 e pazienti fragili ai quali i sanitari consigliano di effettuare subito la quarta dose per rafforzare la protezione contro il Covid.
«La circolazione della variante Omicron 5 è in aumento, in linea generale, al di là dei report riferiti ai singoli giorni», avverte Parruti, «complici la ripresa delle attività scolastiche e lavorative al chiuso e il mancato utilizzo delle mascherine in aula, che rappresentano fattori di rischio. Pertanto, chi ha fatto tre dosi di vaccino da più di 5 mesi deve procedere con la quarta dose subito, senza esitazioni. E può farlo sia con il vaccino tradizionale sia con il nuovo. L’importante, però, è che lo faccia senza esitazione e perdita di tempo».
Secondo Parruti, peraltro, problematiche organizzative non ce ne sono: «È stato verificato che la quarta dose aumenta gli anticorpi del Covid in maniera esponenziale dando un’ottima copertura contro la malattia grave e riducendo i contagi: pertanto, i soggetti a rischio non devono attendere oltre. La vera differenza tra il vaccino di prima generazione e quello aggiornato è solo per chi finora ha fatto una sola dose o non si è mai vaccinato. In questi casi», afferma Parruti, «è consigliabile il vaccino di ultima generazione, in quanto più rapido nel determinare una copertura anti-Omicron 5».
IL QUADRO. Il virus viaggia in Abruzzo a due velocità, più rapido tra i giovani, soprattutto nella fascia under 12 e fino ai 20 anni, meno tra gli anziani.
In totale sono 618 i nuovi contagi registrati in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza, al netto dei riallineamenti, a 553.180. Il bollettino diffuso ieri dall'assessorato regionale alla Sanità, evidenzia comunque un calo di ricoveri e un leggero miglioramento nei contagi con 27.406 attualmente positivi, 365 in meno rispetto a due giorni fa. Di questi, 112 pazienti (-11 rispetto a giovedì) sono ricoverati in ospedale in area medica; 2 (+1 in terapia intensiva), mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 522.111 dimessi e guariti, 980 in più rispetto al giorno precedente
Un dato negativo è, invece, quello relativo al bilancio dei pazienti deceduti, che registra tre nuovi casi, tutti in età avanzata, tra gli 82 e gli 89 anni. Il numero totale dei deceduti dall'inizio della pandemia sale così a 3.663. Nelle ultime 24 ore, infine, sono stati eseguiti 1.078 tamponi molecolari (2 milioni 478.116 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 3.377 test antigenici (4 milioni 328.399).
Del totale dei casi positivi, 112.247 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+139 ); 157.949 in provincia di Chieti (+166); 129.577 in provincia di Pescara (+482); 132.879 in provincia di Teramo (+134); 12.267 arrivano da fuori regione (+11), mentre per 8.261 (-314) sono in corso verifiche sulla provenienza.
Infine l’elenco dei comuni più colpiti nelle ultime 24 ore che vede Pescara al primo posto con 49 contagi, 41 all’Aquila, 29 a Lanciano e 27 a Montesilvano.

