Vaccini, la prenotazione con un sms: ecco il numero

Salgono a 5 i modi per assicurarsi la dose. Oltre 110mila domande per la fascia 60-79 anni Ma nelle ultime 24 ore somministrate solo 4.410 fiale, immunità di gregge a fine novembre
Rispondono in massa gli ultra 60enni abruzzesi alla campagna vaccinale contro il Covid. Sono più di 110mila quelli che si sono prenotati nelle fasce d'età che vanno dai 60 ai 69 anni e dai 70 ai 79 anni. È quasi un decimo della popolazione abruzzese. E tra le novità c'è un ulteriore metodo di prenotazione, quello tramite un sms, strumento più familiare alle persone anziane.
In Abruzzo però si è registrato, negli ultimi cinque giorni, un calo delle somministrazioni giornaliere. Ieri sono state 4.410, circa tremila sotto la media imposta alla regione dal commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo. Per raggiungere l'immunità di gregge di questo passo bisognerà quindi attendere la fine di novembre.
LE PRENOTAZIONI. Per la fascia di età che va dai 60 ai 79 anni è già arrivata la conferma da oltre 110mila persone. La maggior parte di queste riguarda gli abruzzesi tra i 70 e i 79 anni, con oltre 64mila prenotazioni eseguite e 59.995 confermate. Hanno però cancellato l'appuntamento 4.287 persone. I 60enni che invece hanno eseguito la prenotazione sono più di 51mila, con 50.665 che l'hanno confermata a 959 che hanno annullato la richiesta. Ma da ieri, per prenotarsi ci sono ben cinque modi.
L'ultimo arrivato è quello tramite sms. Anche i cittadini abruzzesi potranno prenotare la loro dose di vaccino anti-Covid inviando un messaggino con il codice fiscale al numero 339.9903947, così ha comunicato ieri Poste italiane attraverso una nota. Entro 48-72 ore, i cittadini che hanno inviato il messaggio verranno ricontattati dal servizio clienti di Poste Italiane per procedere telefonicamente alla scelta di luogo e data dell’appuntamento.
Gli altri quattro metodi utilizzati sono invece il portale del governo (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) tramite il sistema delle Poste, inserendo codice fiscale e numero di tessera sanitaria valida, o anche tramite il sito della Regione, sanitaonline.regione.abruzzo.it, dove in più è accessibile anche l'area riservata alle prenotazioni delle persone fragili.
Chi non ha dimestichezza con la rete può chiamare al numero 800.00.99.66, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. In alternativa ci si può recare in uno dei 270 gli sportelli Postamat attivi sul territorio che possono essere utilizzati anche da tutti gli abruzzesi che non sono clienti di Poste accedendo con la tessera sanitaria. L'ultima possibilità è quella tramite i 630 postini in servizio in Abruzzo che con il loro palmare possono inserire chiunque ne abbia diritto nella piattaforma.
Basta fornire il codice di avviamento postale di residenza, il numero di cellulare e il codice fiscale. Ogni utente potrà scegliere dalla lista un appuntamento disponibile. Il postino rilascerà una ricevuta con il riepilogo dei dati della prenotazione. Insomma, i modi per prenotare il vaccino non mancano.
LA MAPPA. Il Centro è in grado anche di fornire la mappa di ripartizione dei vaccini tra le quattro Asl abruzzesi che si basa sul rapporto con il numero di abitanti. Il criterio utilizzato, dunque, non è quello legato alla domanda e quindi al numero di cittadini che si sono prenotati.
Ad esempio, prendendo come riferimento il 12 aprile scorso, il maggior numero di dosi consegnate, fino a quella data, ha riguardato la provincia di Chieti, con il 27% delle totale disponibile, un dato inferiore però alla popolazione del Chietino che è pari al 29.2% dell'intero Abruzzo. A Teramo, che conta il 23% della popolazione, era stato invece consegnato il 25% delle dosi, quindi il 2% in più, quello mancante a Chieti. A Pescara il 24.4 e all’Aquila il 22.8%.
Probabilmente questo è dovuto anche a una maggiore capacità e velocità di somministrazione nella provincia di Teramo dove, a differenza delle altre provincie, si stanno già vaccinando le persone tra i 60 e i 69 anni. Questi dati sono riportanti nel testo della risposta della Regione a una interrogazione del capogruppo del Pd, Silvio Paolucci.
I NUMERI. La campagna di vaccinazione in Abruzzo procede però a rilento. Nella giornata di ieri, fino alle 21.10, le dosi giornaliere sono state solo 4.410, di cui 2.658 della Pfizer-Biontek, 1.590 di AstraZeneca e 162 di Moderna. Un dato sotto le potenzialità dimostrate nei giorni scorsi e dovuto forse anche alle rinunce per il vaccino AstraZeneca.
Le dosi in deposito infatti sono numerose. In totale ne rimangono nei frigoriferi 86.402. Le dosi totali somministrate sono 363.018. In Abruzzo i vaccini consegnati sono 449.420, quindi è stato somministrato l'80.8% del totali. L'Abruzzo è così tra le 4 regioni con la peggior performance insieme a Basilicata, Sicilia e Calabria. Del totale delle dosi messe a disposizione dell'Abruzzo, la grande maggioranza, 302.970, sono state distribuite dalla Pfizer, 100.400 da AstraZeneca e 42.200 da Moderna.
Altro dato statistico: finora è stato vaccinato con la prima dose il 77,5% degli anziani tra gli 80 e gli 89 anni (58,5% entrambe le dosi) e il 73,1% degli ultra novantenni (58,8% entrambe le dosi). Con questo ritmo l'immunità di gregge in Abruzzo si raggiungerebbe in 7 mesi e 11 giorni, una media comunque più bassa di quella nazionale. La fascia di età che in Abruzzo ha ricevuto più dosi rispetto alla media nazionale (18,5%) è quella tra i 50 e i 59 anni. Tra i vaccinati, 66mila sono operatori sanitari e oltre 130mila sono gli over 80. Il personale scolastico vaccinato è a quota a 28mila e quello delle forze armate arriva quasi a 9mila vaccinati.

