Vaccini, la priorità è terminare i 60enni

Scatta l’ordine di Figliuolo. E arrivano altre 56.600 dosi
L’Abruzzo rispetta l’ordine del commissario straordinario per l’emergenza Covid 19 Francesco Paolo Figliuolo e punta tutto sugli over 60. Sarà una settimana di vaccinazioni a tappeto, in cui ci si soffermerà in particolare sugli abruzzesi con più di 60 anni perché ora la priorità è mettere al sicuro questa fascia di popolazione, proprio come da indicazioni del generale. Tutto ciò sarà possibile anche grazie alla garanzia delle dosi: mercoledì ne sono arrivate 44.400 di Pfizer, poi ieri altre consegne con 7.700 di Moderna e 4.500 di Johnson & Johnson.
OVER 60. «Dobbiamo continuare a vaccinare gli over 60 e i fragili. Chiedo a tutti i presidenti di Regione di andare avanti con i richiami, è facile farsi prendere dalla propaganda, ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 che hanno il 95% di possibilità di finire in ospedale, o peggio ancora in terapia intensiva, o peggio ancora di morire, non ne usciamo». Così parlava da Firenze appena qualche giorno fa Figliuolo, lanciando un appello alle Regioni. La nostra sembra aver recepito subito il messaggio ed i primi segnali di un’accelerazione nella vaccinazione per questa categoria sono arrivati già nelle ultime ore, con diversi abruzzesi che rientrano in questa fascia d’età chiamati alla somministrazione della dose anti Covid. L’obiettivo è raggiungere il prima possibile il 70 per cento delle persone a cui è stata inoculata almeno una dose di vaccino. Nell’aggiornamento di ieri sera alle 21.30, il dato per la popolazione tra 60 e 69 anni si attestava al 56,9%.
OPEN DAY. Ma il focus sugli over 60 non impedisce di procedere anche con le altre fasce di età. A tal proposito va segnalato che a Pescara tornano gli open day AstraZeneca. Stavolta sono dedicati agli over 40 residenti su tutto il territorio provinciale. È possibile prenotare sul sito del Comune del capoluogo adriatico (www.comune.pescara.it), alla sezione «Vaccinazione anti Covid-19». Le somministrazioni, nell’hub vaccinale del Palafiere di via Tirino, saranno effettuate fino a martedì. Già si registra il tutto esaurito per i posti disponibili nelle giornate di oggi e lunedì.
VACCINI A DOMICILIO. Procedono anche i vaccini a domicilio per le persone che non possono muoversi da casa. Riguarda una quantità relativamente bassa rispetto al totale, si parla di circa 1.500-2.000 soggetti per ogni Asl. In alcuni casi, come ad esempio a Teramo, si sta andando avanti attraverso l’Adi (Assistenza domiciliare integrata), in altri con il contributo dei medici di medicina generale, dei carabinieri e soprattutto con le squadre dell’Esercito promesse da Figliuolo, che stanno già operando da giorni sul territorio regionale. Ma il dato di somministrazioni quotidiane risente della complessità di raggiungere l’utenza a casa: ecco perché l’attività procede più lentamente rispetto a quella classica. Ciò non significa che è ferma. «Le misure di sicurezza sanitarie consentono un numero non altissimo di somministrazioni giornaliere, ma il percorso è quello corretto e quindi sono certa che in tempi ragionevoli riusciremo a vaccinare anche questa fascia di popolazione, all’interno della quale, comunque, sono stati in molti casi già vaccinati i caregiver», ha garantito l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì.
L’AGGIORNAMENTO. Per quanto riguarda le somministrazioni complessive in Abruzzo, nella giornata di ieri ne sono state 12.486, un dato alto che va a migliorare il target previsto dal commissario Figliuolo di 10.753.
Nello specifico è la Asl dell’Aquila a fare meglio di tutte con 3.464 dosi, segue quella di Chieti con 3.358, poi Teramo 2.874 e Pescara 2.790.
Alle 21.30 di ieri, secondo il rilevamento ufficiale di OpenData e ripreso anche dal Sole 24 Ore, il numero delle somministrazioni complessive in Abruzzo era di 657.276. Una percentuale dell’89,5% rispetto ai 734.570 vaccini consegnati. Le persone vaccinate con prima e seconda dose sono invece 214.682. Sulla base dei calcoli statistici rispetto a questo ritmo di vaccinazione, la proiezione per il raggiungimento dell’immunità di gregge in Abruzzo indica la data del 2 settembre. Ancora 3 mesi e 15 giorni per coprire il 70 per cento della popolazione, in linea con gli obiettivi della Regione.

