Vaccini, la Regione ora si affida alle Poste

7 Aprile 2021

La piattaforma comunicherà ai cittadini il giorno della dose

Una riunione fiume in Regione, iniziata alle 19 e terminata pochi minuti dopo le 22, per discutere dei vaccini e provare a dare un’ulteriore accelerata alla campagna di immunizzazione in Abruzzo. Già in settimana potrebbe quindi partire la manifestazione di interesse per la vaccinazione della popolazione abruzzese tra 70 e 74 anni. Come? Attraverso la piattaforma delle Poste. È questo l’altro tema su cui c’è stato il confronto tra i massimi vertici regionali e sanitari.
IL PORTALE. La prenotazione dei vaccini sarà gestita con la piattaforma delle Poste e attraverso il suo utilizzo i cittadini potranno visualizzare in tempo reale il giorno e l’ora dell’esecuzione dei vaccini. Trasparenza assoluta e un modo per agevolare maggiormente gli abruzzesi nella procedura che porterà alla somministrazione della dose contro il virus.
LE DOSI. L’Abruzzo prova quindi ad accelerare e in tal senso è tornato ad aumentare il numero delle somministrazioni dopo il rallentamento degli ultimi giorni dovuto alle festività pasquali.
Ieri il dato delle inoculazioni ha raggiunto quota 254.250, con una crescita rispetto alle ventiquattro ore precedenti di 5.904 dosi somministrate. Sempre ieri sono arrivate le 38.610 dosi di Pfizer, che ampliano le scorte e di conseguenza la capacità vaccinale della regione, dove le persone realmente vaccinate al momento si attestano a 76.867, con un incremento rispetto al giorno prima di 1.748 immunizzati.
SOTTO LA MEDIA. Con questi numeri di somministrazione l’Abruzzo ha una media inferiore a quella nazionale per percentuali di inoculazioni in confronto ai vaccini a disposizione. Il dato abruzzese è dell’80,3%, quello italiano dell’81. Peggio dell’Abruzzo fanno Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’IMMUNITÀ DI GREGGE. Secondo le proiezioni del Sole 24 Ore e OpenData, con questi ritmi continua ad essere lontana l’immunità di gregge per l’Abruzzo, ossia la copertura del 70% della popolazione con i vaccini.
Allo stato attuale il sospirato traguardo verrebbe raggiunto tra 10 mesi e 28 giorni, ossia il 2 febbraio 2022. Una proiezione che è sostanzialmente in linea con l’analisi dei numeri nazionali: in Italia, sempre secondo questi dati, l’immunità verrebbe raggiunta il 1° febbraio.
CATEGORIE. Ieri, alla vigilia delle riapertura delle scuole, sono stati solo 27 gli operatori del settore a cui è stato somministrato. Restano in attesa della prima dose ancora 2.405 persone che fanno parte della categoria. Il 92% è stato sottoposto ad una somministrazione.
Aumentano le inoculazioni agli over 80, altre 1.553 ieri, che fanno salire a 102.404 gli anziani che hanno ricevuto almeno una dose, ossia il 98,5% di coloro per cui è prevista la vaccinazione.
FASCE D’ETÀ. Gli ultranovantenni che sono stati vaccinati con la prima dose sono 12.888, ma i realmente immunizzati con il richiamo ammontano a 8.635.
Gli abruzzesi tra 50 e 59 anni che hanno ottenuto la prima dose sono 29.357. È il dato più alto dopo quello che riguarda i cittadini tra 80 e 89 anni, tuttavia la seconda dose è stata somministrata a 9.789 di loro. I dati sono ancora bassi per la popolazione più giovane. Tra i ventenni, in 9.418 sono stati vaccinati con una sola dose.