Vaccini, oggi 44.350 Pfizer Mai così tanti tutti insieme

28 Aprile 2021

È record di consegne nella nostra regione, adesso si punta alle 11mila somministrazioni Sui timori per AstraZeneca le rassicurazioni dell’esperto Stuppia: «I rischi sono minimi»

Arrivano oggi 44.350 dosi di Pfizer, «la più importante consegna finora in Abruzzo», commenta il referente regionale per la campagna vaccinale Maurizio Brucchi. Nuova spinta alla lotta contro il virus in Abruzzo con queste nuove dosi che segnano un record. Tutto ciò mentre avanza il numero delle somministrazioni quotidiane. L’obiettivo è arrivare a giovedì con 11 mila vaccini inoculati, come da piano avanzato dal commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo. Ma in questi giorni la tabella continua ad essere rispettata a tratti. Dalle 8 alle 20 di lunedì sono state 8.504 le dosi somministrate, dato inferiore rispetto al target che prevedeva 9.118 vaccinazioni.
IL RECORD
L’arrivo dell’importante quantitativo previsto per oggi, darà nuovo impulso alla campagna vaccinale in Abruzzo. Pfizer resta la tipologia di siero più utilizzata ma un numero così alto di consegne non era mai stato registrato. Lo dice Brucchi e lo confermano anche gli elenchi che si possono trovare analizzando i dati ufficiali a cui si accedono dai siti del ministero. Dallo scorso 27 dicembre sono state fornite scorte per un massimo di 33.930 fiale secondo questi stessi dati. Ecco perché la nuova consegna rappresenta un vero e proprio record.
LA TABELLA DELLE CONSEGNE
Non sono arrivate ieri, come sembrava dovesse essere, le 7.700 dosi di vaccini tra AstraZeneca e Moderna. «Arriveranno nei prossimi giorni», conferma comunque Brucchi. Poi per l’inizio di maggio il crono programma prevede 40 mila AstraZeneca, 3.400 Johnson & Johnson e 5.400 Moderna. Ed ancora poco meno di 80mila Pfizer tra il 13 e 20 maggio. Ma sono comunque consegne che andranno confermate di volta in volta. Se la tabella di marcia dovesse rimanere tale, significa che in Abruzzo arriveranno 180.650 dosi in poco più di venti giorni.
VACCINI SICURI
Sono previste forniture, quindi, per tutte le quattro tipologie di vaccini, compreso anche AstraZeneca per cui c’è chi continua a non essere convinto sul suo utilizzo, spaventato da eventuali reazioni avverse. Il rapporto sulla sorveglianza dei vaccini, prodotto dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), racconta però di un dato molto basso di reazioni avverse. A confermarlo è anche l’esperto Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell’Università di Chieti. «Qualsiasi forma di vaccino può provocare reazioni avverse, anche quelle che non riguardano il Covid».
Quindi si rifà proprio al documento dell’Agenzia del farmaco che quantifica le percentuali di rischio per le trombosi «in numeri bassissimi e dimostra che il nesso diretto con la vaccinazione è stato dimostrato quasi in nessun caso. Il rischio di ammalarsi continua ad essere enormemente più alto di quello di avere un evento avverso a questi vaccini». Mentre per quanto riguarda le possibili reazioni allergiche «sembrerebbe che queste siano addirittura inferiore ad altri vaccini che non hanno a che fare con il Covid».
LE SCORTE
Ma secondo i numeri di OpenData e riportati anche dal Sole 24 Ore aggiornati alle 21,11 di ieri, le scorte di AstraZeneca in Abruzzo restano ancora abbastanza importanti. Delle 103.200 dosi arrivate finora nella regione, ne sono state somministrate 79.623, ossia il 77%. Restano a disposizione, quindi, sempre secondo questi dati, 23.577 fiale da inoculare. Per quanto riguarda le altre disponibilità, le inoculazioni di Pfizer sono al 97%, Moderna al 65%, mentre non risultano eseguiti vaccini di Johnson & Johnson, ma in ogni caso avverrà a breve.
Ad esempio la Asl Lanciano Vasto Chieti ha annunciato che domani e venerdì saranno somministrate le prime dosi presso il centro vaccinale di Ortona, che sarà aperto nei locali dell’azienda Micoperi.
L’AGGIORNAMENTO
I dati di ieri sera, che ricordiamo però essere parziali perché in continuo aggiornamento fino alla mattina di oggi, raccontavano alle 21,11 di 405.258 dosi somministrate in Abruzzo su 457.220 consegnate. Significa l’88,6% di somministrazioni sui vaccini arrivati nella nostra regione. Un andamento che si mantiene ancora inferiore alla media nazionale, pari al 90,8 per cento. Peggio dell’Abruzzo hanno fatto Basilicata, Calabria e Sicilia, mentre la Sardegna è appaiata.
I vaccinati in Abruzzo con prima e seconda dose salgono poi a 114.773, aumentati di 2.047 rispetto al giorno precedente.
CATEGORIE
Sul fronte degli operatori sanitari e sociosanitari aumentano di poco le persone vaccinate, che si attestano al 183,5% (per essere completamente vaccinati occorrono due dosi, dunque per immunizzare una intera categoria si arriva al 200% della rispettiva popolazione). In questo senso gli ospiti delle rsa in Abruzzo sono al 193,8%, mentre non è alto il numero del personale scolastico immunizzato secondo i dati aggiornati a ieri. Le vaccinazioni sono al 95,5%, ossia c’è anche una parte che attende di ricevere la prima dose, nonostante le scuole siano state ormai riaperte.
Gli over 80 sono invece al 130,9% dei 104.003 segnalati per la campagna coontro il Covid.
LE PROIEZIONI
Secondo i ritmi attuali di vaccinazione l’immunità di gregge in Italia verrebbe raggiunta tra sei mesi e cinque giorni. L’obiettivo sarebbe raggiunto pertanto il giorno 29 ottobre 2021.
Le stesse previsioni, calcolate per l’Abruzzo, fanno slittare il raggiungimento del 70 per cento dei vaccinati tra sei mesi e nove giorni, Quindi il sospirato traguardo verrebbe tagliato il giorno 2 novembre, qualche giorno dopo il dato nazionale. Ma la speranza è che si possa accelerare, anche attraversi le nuove consegne, ed arrivare a questo risultato ancor prima.
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