Vaccini, ora si va veloci: 8mila dosi in un giorno

È il dato più alto di sempre, ma la Regione punta alle diecimila somministrazioni La settimana che comincia domani è determinante: ora tocca alle persone fragili
Record di vaccini nella giornata di ieri. In Abruzzo sono state somministrate in 24 ore quasi 8mila dosi. La campagna vaccinale è a una svolta e la prossima settimana sarà quella decisiva con l’approvazione del nuovo piano vaccinale regionale e con il via libera alla somministrazione per le persone fragili. Se le forniture dovessero ulteriormente aumentare, allora si raggiungerà l’obiettivo annunciato dal governatore Marco Marsilio delle 10mila dosi somministrate al giorno grazie anche all’apertura di nuovi centri vaccinali, come è accaduto a Chieti dove l’università D’Annunzio ha messo a disposizione l’ampio Pala Uda. La Regione stilerà nei prossimi giorni un protocollo a che permetterà di gestire questa situazione in modo uniforme su tutto il territorio abruzzese.
NUOVO PIANO. La macchina organizzativa abruzzese, guidata dal direttore dell'agenzia regionale della protezione civile, Mauro Casinghini, sta lavorando all'incremento graduale dei centri vaccinali, man mano che arrivano le nuove consegne, da cui chiaramente dipende tutto il resto. «Questo lavoro a step», ha spiegato Casinghini al Centro, «sta portando i suoi frutti e ci serve per misurare le difficoltà che incontriamo in fase di implementazione di nuovi centri». Prima di arrivare al coinvolgimento dei medici di famiglia, con cui l'accordo è già stato siglato, si lavorerà fino a Pasqua con le strutture sanitarie regionali e delle Asl.
PERSONE FRAGILI. La prossima settimana sarà determinante anche per quanto riguarda l'inserimento negli elenchi delle categorie fragili, quelle che già da gennaio hanno prenotato sulla piattaforma comunicando la propria manifestazione di interesse. Si dovrebbe partire tra giovedì e sabato con somministrazione del vaccino Pfizer. «Lo stop forzato per il caso AstraZeneca ci ha penalizzato», ha spiegato il direttore della protezione civile, «stiamo per concludere le vaccinazioni degli insegnanti. Verso la fine della prossima settimana si partirà con le persone fragili». Maggiori dettagli sulla programmazione di queste somministrazioni a persone con esenzione, dovrebbero arrivare a breve con il Piano regionale la cui approvazione è prevista in questi giorni.
OVERBOOKING. E proprio il Piano regionale dovrebbe fare chiarezza su quanto dichiarato dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo riguardo alla necessità di non sprecare neanche una dose avanzata, per via delle rinunce, a fine sessione vaccinale di vaccini AstraZeneca.
Le oggettive difficoltà di applicare nella realtà il sistema delle riserve che attendono fuori dai centri vaccinali sperando che qualcuno rinunci, sta facendo pensare all'overbooking, strategia utilizzata solitamente dalle compagnie aeree per non sprecare i posti rimasti vuoti.
Il metodo delle riserve infatti presenta troppe incongruenze. Di quelli in attesa chi ha la precedenza? Si dà la priorità alle persone più anziane? A quelle con maggiori patologie?
La soluzione potrebbe essere quella di convocare un numero appena più alto rispetto alle persone previste in base alle dosi disponibili di AstraZeneca, così i problemi non ci creerebbero. Sarebbe infatti la Asl in questo caso a selezionare i candidati come riserve.
I NUMERI. In Abruzzo la campagna di vaccinazione ha fato registrare nella giornata di ieri, fino alle 19.30, 7.964 dosi giornaliere. Finora si era arrivati a 6.021 il 12 marzo scorso. Un dato che fa ben sperare riguardo alla gestione della campagna vaccinale regionale. Non era mai stato registrato fino a ora un dato giornaliero così alto.
Le dosi totali ammontano attualmente a 171.930. In Abruzzo i vaccini disponibili ha raggiunto quota 202.400. Sono state quindi somministrate dosi per un l'84,9% del totale disponibile. L'Abruzzo è tra le 5 regioni con la miglior performance insieme a Bolzano, Valle d'Aosta, Puglia e Campania. Si trova invece tra le ultime 10 regioni d'Italia per quanto riguarda le dosi di vaccino somministrate rispetto al numero degli abitanti. Se quindi la regione è in regola con le dosi somministrate rispetto a quelle disponibili, non è altrettanto in linea con lo standard italiano per quanto riguarda i kit consegnati dal governo in base al numero di abitanti. In Abruzzo ogni 100mila abitanti sono arrivate 13.287 dosi.
Tra i vaccinati, invece, finora 58mila sono operatori sanitari, mentre oltre 56mila sono gli over 80. Il personale scolastico sottoposto a somministrazione è fermo a 23mila unità da diversi giorni così come quello delle forze armate che arriva quasi a 6mila vaccinati. C'è poi una parte di personale non sanitario che ammonta a 19mila persone.

