Vaccini per i cinquantenni: più di 30mila prenotazioni

Portale delle Poste preso d’assalto nel primo giorno di apertura ai nati tra il 1962 e il 1971 Ieri altre 10.050 somministrazioni. Oggi arrivano 35mila dosi aggiuntive di AstraZeneca
È partita la corsa alla vaccinazione degli abruzzesi cinquantenni. Ieri a mezzogiorno il portale delle Poste dove prenotare la dose anti Covid è stato aperto ai nati tra il 1962 e il 1971. In poche ore si è registrato un vero e proprio assalto alla piattaforma: alle 16,30 28.400 over 50 avevano avanzato la propria candidatura all’immunizzazione. Un numero altissimo, in continuo aggiornamento, per una fascia d’età che comprende 207.411 abruzzesi, a cui però vanno sottratti coloro che hanno già ricevuto il vaccino perché appartenenti ad una categoria prioritaria, come ad esempio fragili o personale scolastico. In serata, poi, il numero delle prenotazioni aveva superato abbondantemente le 30 mila unità. Intanto le somministrazioni nella nostra regione hanno raggiunto quota 549.537. E oggi arrivano 35mila dosi aggiuntive di AstraZeneca che rafforzano le scorte a disposizione dell’Abruzzo per la campagna vaccinale.
LE PRENOTAZIONI
La possibilità ai cinquantenni di prenotarsi è scattata nella tarda mattinata e dopo pochi minuti dall’apertura della piattaforma le iscrizioni erano già numerosissime.
Le prime inoculazioni per questa fascia d’età sono previste il 20 maggio ma, come spiegato dal referente regionale per la campagna vaccinale in Abruzzo Maurizio Brucchi, «l’inizio sarà graduale perché nel frattempo bisogna chiudere le categorie dei sessantenni e settantenni», ha detto. «Quando termineremo con queste, allora accelereremo ulteriormente con gli over 50». Sono cinque le modalità di prenotazione: lo si può fare collegandosi a https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ muniti di codice fiscale e numero di tessera sanitaria; attraverso il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20); in alternativa ci si può recare in uno dei 270 gli sportelli Postamat attivi sul territorio, che possono essere utilizzati anche da tutti gli abruzzesi che non sono clienti di Poste accedendo con la tessera sanitaria; oppure si può prenotare tramite i 630 postini in servizio in Abruzzo, che con il loro palmare possono inserire nella piattaforma chiunque ne abbia diritto. Basta fornire il codice di avviamento postale, il numero di cellulare e il codice fiscale; infine c’è la possibilità di inviare un sms con il codice fiscale al numero 339.9903947. Entro 48-72 ore, i cittadini che hanno inviato il messaggio verranno ricontattati dal servizio clienti di Poste Italiane per procedere telefonicamente alla scelta del luogo e data dell’appuntamento.
ASTRAZENECA
La struttura commissariale nazionale ha disposto l’invio in Abruzzo di 35mila dosi aggiuntive del vaccino AstraZeneca. A renderlo noto è stato ieri l’assessore alla sanità Nicoletta Verì che nella giornata di sabato aveva inviato una specifica richiesta al commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. «In occasione della visita del generale», ha spiegato Verì, «avevo prospettato la necessità di poter avere 35mila dosi aggiuntive di AstraZeneca, oltre quelle già programmate, in quanto con le attuali giacenze presenti nelle nostre farmacie potevamo avere difficoltà nel garantire le seconde dosi per il personale scolastico docente e non docente e per le forze dell’ordine. Questo perché nella nostra regione le rinunce a questa tipologia di vaccino sono state molto limitate rispetto ad altre aree del Paese e sono stati tantissimi gli over 60 e 70 che hanno ricevuto la prima somministrazione di AstraZeneca in queste settimane». L’assessore ha sottolineato come lo scatto della campagna vaccinale in Abruzzo abbia spinto la struttura commissariale a concedere le quantità aggiuntive di vaccino: «Segno che i nostri sforzi», ha poi concluso, «sono tangibili e permetteranno di proseguire le vaccinazioni rispettando gli obiettivi e il crono programma prefissati».
VACCINI
Proprio nell’edizione di ieri il Centro sottolineava come AstraZeneca fosse, secondo i dati ufficiali, la prima tipologia di vaccino più utilizzata dopo Pfizer (a ieri sera somministrato l’82 per cento rispetto alle dosi consegnate) che resta in assoluto quella di cui più di tutti si usufruisce (97 per cento delle 395.400 fiale). Seguono poi Moderna (77 per cento) e Johnson & Johnson (61 per cento). Complessivamente le dosi utilizzate tra le quattro tipologie di vaccini sono 549.537 su 606.050, pari al 90.7%.
L’AGGIORNAMENTO
Con queste percentuali l’Abruzzo fa meglio della media nazionale, che è dell’88,9%. Un dato più alto della nostra regione si registra in Liguria, Lombardia, Marche, Molise, provincia autonoma di Trento, Puglia, Umbria e Veneto. Passando quindi all’analisi dei dati, ieri sono state somministrate 10.050 dosi, inferiore al target previsto dal generale Figliuolo di 10.753 previsto fino a giovedì. Nello specifico è la Asl di Teramo ad aver eseguito il maggior numero di somministrazioni giornaliere, 2.970. Segue l’azienda sanitaria di Avezzano Sulmona L’Aquila con 2.420 somministrazioni. Poi ancora la Asl di Pescara con 2.390 e quella di Chieti con 2.370.
170MILA VACCINATI
Ma l’Abruzzo nelle ultime ore ha tagliato anche un altro importante traguardo. Secondo i numeri ufficiali di OpenData e riportati anche dal Sole 24 Ore, aggiornati alle 21.34 di ieri, salgono a 170.926 i vaccinati con prima e seconda dose. Sono 4.350 in più rispetto a domenica. Un piccolo passo indietro si registra invece sulle proiezioni rispetto all’auspicato taglio del traguardo del 70 per cento di popolazione vaccinata con prima e seconda dose. A questi ritmi ci vorrebbero 3 mesi e 23 giorni: l’obiettivo verrebbe raggiunto il 31 agosto, prima in confronto all’obiettivo dichiarato dalla Regione (che ha indicato settembre) ma qualche giorno più tardi rispetto a domenica scorsa quando, sulla scorta dei numeri, le previsioni indicavano l’immunità di gregge per l’Abruzzo fissata al 29 agosto.

