Vaccini per l’influenza Parte oggi la campagna

1 Ottobre 2020

Critico l’ex assessore Paolucci (Pd): «Colpevoli ritardi nella programmazione» La replica della Verì: «Non c’è alcuna emergenza, non si diffonda panico»

PESCARA. In piena pandemia, anche in Abruzzo scatta la corsa al vaccino antinfluenzale, fortemente suggerito dagli esperti, ma la Regione tranquillizza tutti. Alle critiche dell'ex assessore alla Sanità, Silvio Paolucci (Pd), che parla di «colpevoli ritardi della programmazione» e «imbarazzante scaricabarile sulle procedure di approvvigionamento delle dosi», risponde l'assessore in carica, Nicoletta Verì, la quale sottolinea che «non c’è alcuna emergenza riguardante i vaccini antinfluenzali» ed esorta ad «evitare di diffondere panico tra i cittadini».
LA CAMPAGNA VACCINALE. Prende il via oggi in tutte le Asl. La prima fase, che andrà avanti per alcune settimane, riguarderà i soggetti a rischio, che verranno contattati dalle Asl per la cosiddetta “chiamata attiva”, cui seguirà la vaccinazione vera e propria. In base alla delibera di giunta regionale della scorsa estate, in Abruzzo è stata introdotta una «forte raccomandazione» a vaccinarsi per i bambini tra i sei mesi e i sei anni di età, per tutti i soggetti con più di 60 anni e per gli operatori sanitari e sociosanitari. Per queste fasce di popolazione il vaccino è gratuito. Per il capogruppo Pd, Silvio Paolucci «è indispensabile sapere come e dove partirà la campagna dei vaccini antinfluenzali della Regione Abruzzo, cosa che ci è ancora ignota e che abbiamo formalmente chiesto nel corso dell’ultima Commissione regionale al direttore del Dipartimento di Sanità, Claudio D’Amario. Incontro, da cui», sottolinea il consigliere di opposizione, «oltre ai colpevoli ritardi della programmazione e all'imbarazzante scaricabarile del direttore sulle procedure di approvvigionamento delle dosi, è emersa anche la disorganizzazione totale sul territorio, che impedisce ai possibili fruitori di sapere come fare per vaccinarsi». «Abbiamo avuto risposte insoddisfacenti. Nell’anno della pandemia non solo la Regione ha chiesto le stesse dosi di quando il Covid non c’era, ma lo ha fatto talmente tardi che resterà scoperta parte del fabbisogno», incalza l'ex assessore, sottolineando che si è proceduto all'aggiudicazione della gara per un quantitativo pari al 50 per cento rispetto al fabbisogno indicato dalle Asl, cioè 124mila dosi sulle 248mila richieste. «Spiace dovermi ripetere, ma quando si creano situazioni di confusione che possono ingenerare timori e allarmi tra i cittadini, specie in un momento difficile, come quello che stiamo vivendo tutti da mesi per il Covid, è giusto che torni a ribadire che in Abruzzo non c’è alcuna emergenza riguardante i vaccini antinfluenzali», replica l'assessore alla Salute Nicoletta Verì. «Come spiegato in più occasioni e come accaduto ogni anno, anche in passato», aggiunge, «nelle prime settimane sarà data la precedenza ai soggetti a rischio. Successivamente si passerà alle altre categorie individuate dai protocolli sanitari, vale a dire anziani, ospiti di strutture socio-sanitarie o case di riposo, operatori sanitari e bambini da 6 mesi a 6 anni, secondo un cronoprogramma ben preciso che non lascerà nessuno indietro». Per quanto riguarda la questione forniture dei vaccini, l'assessore sottolinea che «saranno assicurate costantemente anche in base all’obbligo, sancito a livello nazionale, per le Regioni che hanno acquistato dosi in quantità eccessiva, di ridistribuirle alle altre che hanno visto le proprie gare andare deserte per l’andamento del mercato. Le aziende produttrici», spiega Verì, «hanno avuto convenienza a partecipare ai bandi delle Regioni più grandi, indirizzando i quantitativi prodotti su quelle procedure. Un meccanismo che ha penalizzato diverse Regioni, come l’Abruzzo, ma che è stato corretto dal Ministero». Secondo l'assessore c'è chi vuole «far apparire la campagna vaccinale come un qualcosa che inizia e finisce domani: non è così e non è mai stato così, perché le vaccinazioni andranno avanti per settimane», conclude Verì. (l.d.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.