Vaccini, priorità in Abruzzo per 104mila anziani over 80

Prenotazioni da lunedì. In questa seconda fase anche le persone con disabilità Oltre alla piattaforma telematica si punta al coinvolgimento dei medici di base
L’AQUILA. Sono poco più di 104mila gli ultraottantenni abruzzesi che, da lunedì 18 gennaio, potranno prenotare il vaccino anti-Covid sulla piattaforma dedicata, messa a disposizione dalla Regione Abruzzo. Il primo step per l’avvio della seconda fase della campagna di vaccinazione che, oltre agli anziani, riguarderà anche persone con disabilità. Intanto, nella giornata di ieri sono state eseguite 557 vaccinazioni, 204 nella Asl Avezzano-Sulmona- L’Aquila, 144 alla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, 167 a Pescara e 42 a Teramo. Salgono a 17.643 le dosi somministrate in regione (72% di quelle consegnate). L’Abruzzo, stando all’aggiornamento di ieri pomeriggio, è al quarto posto nella classifica nazionale sulle somministrazioni.
TOCCA AGLI ANZIANI. Dei 104.003 anziani abruzzesi che hanno diritto al vaccino, 58.879 rientrano nella fascia tra gli 80 e gli 85 anni, mentre gli ultracentenari sono 393. Per ricevere il vaccino dovranno prenotarsi, da lunedì prossimo, sulla piattaforma telematica regionale sanita.regione.abruzzo.it e cliccare nella sezione servizi online, dove verranno raccolte le manifestazioni di interesse. Il servizio è momentaneamente sospeso, dopo che sono state raccolte le adesioni del personale sanitario e para-sanitario, che hanno toccato quota 80%. Un risultato definito «ottimo» dall’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì. L’Abruzzo è la terza regione in Italia per numero di ultraottantenni. Dato che potrebbe rappresentare una corsia preferenziale nella distribuzione.
VACCINI AI DISABILI. La Regione Abruzzo ha previsto che, nella seconda fase del piano di vaccinazioni, vengano inserite anche le persone con disabilità, anche se «i vaccini arrivano con il contagocce», ha affermato Verì, spiegando che «la chiusura della prima fase delle vaccinazioni, potrebbe anche slittare». Inoltre, come da indicazioni del Governo, il 30% delle dosi deve essere accantonato per la seconda somministrazione, il cosiddetto richiamo, che va effettuato dopo 21 giorni. Al momento, non è possibile stabilire quando inizierà la vaccinazione degli anziani. Il cronoprogramma della Regione prevedeva la chiusura della vaccinazione del personale sanitario entro il 27 gennaio. Dal 23 gennaio inizieranno i richiami. Le vaccinazioni degli ultraottantenni, con molta probabilità, saranno prenotabili anche dai medici di base o tramite una linea telefonica dedicata. Oltre ai presìdi sanitari, saranno messi a disposizione anche dei locali idonei nei comuni.
LAVORATORI ESPOSTI. La Fisascat Cisl e la Uiltucs Abruzzo, invitano le Asl abruzzesi «ad inserire, nelle liste prioritarie per la somministrazione del vaccino, anche i lavoratori non dipendenti delle aziende sanitarie, ma che lavorano in ambienti altamente esposti al rischio di contagio. Un contesto variegato», dicono, «che comprende i servizi di pulizia e sanificazione delle sedi, anche ospedaliere, le operatrici e gli operatori del Cup, gli addetti alla mensa e alla distribuzione pasti e la vigilanza fissa». Anche il presidente dell’azienda di trasporto Tua, Gianfranco Giuliante, ha chiesto l’inserimento del personale dell'azienda tra le categorie da vaccinare in via prioritaria.
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