Vaccini, quanto dura la protezione

24 Settembre 2021

Gli studi scientifici: dopo tre mesi resta alta, dopo sei si abbassa nel 40% dei casi

L'AQUILA. Fino a che punto è necessaria la terza dose del vaccino e va davvero prevista per tutti?
Lo si deduce da studi clinici certificati sulla possibile durata di protezione dell’efficacia delle somministrazioni "standard". Secondo alcuni ricercatori italiani la risposta anticorpale «a 3 mesi rimane alta, a 6 mesi si abbassa notevolmente nel 40-50% dei soggetti».
Ma anche in presenza di pochi anticorpi IgG è possibile che, a contatto con il virus, si attivi una risposta immunitaria rapida grazie ai linfociti. In Abruzzo, intanto, è già partita la somministrazione della terza dose del vaccino per i soggetti fragili. Sono 30mila
STUDIO ANALITICO.
Un team dell’Università degli Studi di Milano guidato dal farmacologo clinico Francesco Scaglione sta effettuando uno studio su 3mila persone vaccinate a gennaio. Il primo step dello studio, a tre mesi dalla vaccinazione, verrà pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, ma sono pronti anche i dati a sei mesi.
Lo studio evidenzia «il calo della risposta anticorpale tramite le IgG anti-Spike» e come «non ci sia una correlazione netta tra livello di IgG e la protezione effettiva, ma la vaccinazione protegge dall’infezione o comunque dalla malattia grave».
PROTEZIONE DIVERSA.
Secondo uno studio del Cdc, Moderna risulta il vaccino più performante: dopo 120 giorni dalla seconda dose, l’efficacia contro i ricoveri è al 92%, contro il 77% di Pfizer.
Per il monodose Johnson&Johnson, invece, l’efficacia scende al 68% dopo 28 giorni. Per quanto riguarda Pfizer, uno studio realizzato dalla stessa azienda mostra che l’immunità scende notevolmente tra i 6-8 mesi dopo la seconda dose. Pfizer ha incluso anche i dati di uno studio del consorzio sanitario Kaiser Permanente Southern California, secondo cui l’efficacia della vaccinazione piena, senza la terza dose, scenderebbe dall’88% del primo mese dopo la seconda iniezione al 47% dopo 5 mesi. Un altro studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha constatato come l’efficacia di Pfizer sia scesa all’84% dopo 4/6 mesi dalla seconda dose. Per quanto riguarda il vaccino Moderna, alcuni ricercatori del La Jolla Institute for Immunology, in un lavoro pubblicato su Science, affermano che «l’immunità, a un dosaggio più basso di quello standard, circa un quarto, dura almeno 6 mesi in tutti i gruppi di età, e non ci sono indicatori della necessità di una terza dose».
TERZA DOSE.
Infine, uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, sulla base dei dati del ministero della Salute, mostra che i casi di contagio e malattia grave calano sostanzialmente. Il tasso di infezione, 12 giorni dopo il booster, cioè la terza dose, è inferiore di 11,3 volte rispetto alle due dosi, mentre il tasso di malattia grave è inferiore di 19,5 volte. Rispetto alla variante Delta, si legge nel lavoro, la terza dose Pfizer «porterebbe l’efficacia del vaccino a circa il 95%, un valore simile al valore originale riportato contro l’Alfa».