Vaccini, replica dell’Aric sulla gara in salita

Commissario, vice e assessore: «Procedura in linea con i tempi». Ma sul sito il bando non c’è ancora
PESCARA. «La procedura è in linea con i tempi e con la normativa vigente, benché complessa e svolta in un quadro di preoccupazione dell’intero Paese, che vive comprensibilmente con condizioni di mercato alterate dalla pandemia».
Così l’Aric, l’Agenzia regionale di informatica e committenza, ha replicato all’articolo pubblicato ieri dal Centro dal titolo “Vaccini contro l’influenza. Gara d’appalto in salita”. La replica, firmata dal commissario Daniela Valenza, dal vice Carlo Montanino e dall’assessore regionale Guido Quintino Liris, non chiarisce però i dubbi e i quesiti posti nell’articolo che descriveva un dato di fatto, quello delle difficoltà di approvvigionamento delle dosi che è un problema serio in tutt’Italia (vedi quanto sta accadendo in Lombardia).
Un problema che nel servizio del Centro viene spiegato come effetto di leggi di mercato e non di ritardi imputabili alla centrale di committenza, cioè all’Aric. Del resto proprio un rappresentante dell’ente lo ha confermato al giornale con la frase: «Si ha il sentore di qualche difficoltà nell’approvvigionamento», aggiungendo: «C’è stato forse un accaparramento da parte di qualcuno».
Nella replica viene inoltre contestata l’attribuzione alla fonte interna all’Aric, che ha chiesto di restare anonima, della frase che l’ente ha di fatto estromesso il Dipartimento regionale della Salute e del Welfare dall’appalto dei vaccini. Ma non è così, la frase non è attribuita alla gola profonda dell’ente di committenza tant’è che, nell’articolo, a differenza delle altre dichiarazioni della fonte interna, questa non è virgolettata e non c’è nessun motivo di nascondere che a riferirla al Centro è stata una fonte del Dipartimento regionale che capo alla Sanità con l’aggiunta di un particolare che di fatto la conferma, e cioè che dall’Aric è anche partita una diffida ai manager della Asl affinché trattassero della questione vaccini solo con l’ente committente.
L’ultimo quesito al quale l’Aric ritiene, nella nota, di aver risposto, riguarda la trasparenza dell’appalto e i tasselli mancanti: «Quanto all’affermazione dell’assenza sul sito dell’Aric dei principali atti di gara è inutile ogni smentita», scrivono i tre firmatari, «lo stesso articolo riporta il contenuto dell’atto di indizione della gara, correttamente pubblicato sul sito».
In realtà il quesito posto nell’articolo che non ha avuto risposta attraverso la nota Aric si riferiva al numero totale delle dosi da acquistare, al costo unitario delle stesse e alla ripartizione tra le Asl dei vaccini. Tecnicamente sul sito non ci sono ancora: il capitolato tecnico, il capitolato d’oneri, lo schema dell’accordo quadro e lo schema del contratto attuativo. (l.c.)

