Vaccini, si attende il via libera per il Palafiere

2 Gennaio 2022

Danelli scioglierà la riserva a metà settimana. «Farò il possibile per mettere a disposizione gli spazi»

PESCARA. Si saprà «a metà della prossima settimana» se una porzione del Palafiere di via Tirino, al civico 431, sarà messa a disposizione della città per la somministrazione dei vaccini e per effettuare i tamponi. Nei giorni scorsi il sindaco Carlo Masci ha contattato direttamente Carlo Danelli, l’imprenditore proprietario dell’immobile, per chiedere di poter utilizzare nuovamente l’edificio, come è già accaduto nei mesi scorsi sempre per fronteggiare l’emergenza Covid.
È lo stesso Danelli a spiegare che «gli spazi potrebbero liberarsi» ma la certezza si avrà nei prossimi giorni e comunque non sarebbero gli stessi spazi che sono stati già utilizzati in passato, fino alla fine di settembre, prima per lo screening di massa e poi per i vaccini. Ci potrebbe essere una disponibilità di «circa 1.200 metri quadri al primo piano dello stabile», e non più a piano terra come nella fase precedente, e le valutazioni di questi giorni riguardano la possibilità di «rimodulare tutto» considerato che ci sono «degli impegni per lo svolgimento di congressi e convegni», spiega sempre Danelli che comunque ha già dato una disponibilità di massima al Comune. «Cercherò di fare il possibile», ha dichiarato Danelli che attende di avere la certezza che «questi spazi si liberino», conclude l’imprenditore.
La richiesta del Comune è arrivata alla luce dell’aumento consistente di contagi, migliaia negli ultimi giorni, che ha fatto scattare un nuovo allarme, con una corsa alla vaccinazione nei centri già attivi a Pescara e in provincia e anche ai tamponi, con le farmacie prese d’assalto.
La prima scelta era caduta sulla palestra della scuola media Foscolo, già usata per lo screening sui tamponi, ma dopo l’annuncio del Comune è arrivata nel giro di poche ore la bocciatura da parte del consiglio di istituto del Comprensivo Pescara 1. Altrettanto immediate le polemiche del centrosinistra, che ha contestato la decisione di «far convivere una scuola media con l’hub vaccinale» e l’ha definita «una idea francamente bizzarra».
È stata archiviata non solo questa opzione ma anche quella del museo Colonna, per l’effettuazione dei tamponi. E si è tornati al punto di partenza, al Palafiere, dove nei mesi scorsi - dal 27 marzo al 27 settembre - è stata garantita la somministrazione delle dosi. (f.bu.)