Vaccini, svelata la causa del ritardo

Lotta all’influenza: la Regione diffida una grande azienda farmaceutica che ha fornito solo una parte di dosi
PESCARA. L’Abruzzo è rimasto senza vaccini antinfluenzali perché la grande azienda farmaceutica che si è aggiudicata uno degli appalti ha fornito solo una parte di dosi. A svelarlo è la lettera di diffida inviata all’azienda, con sedi in Italia e all’estero, dall’Aric, l’Agenzia regionale di informatica e committenza, braccio operativo dell’assessorato alla Sanità, guidato da Nicoletta Verì, per l’acquisto dei vaccini.
La premessa è che la società in questione ha vinto la gara per la fornitura del lotto 2 «vaccino influenzale tetravalente virus split inattivato vaxigrip» per 124mila dosi complessive, di cui 94mila riservate all’Abruzzo. «Il responsabile incaricato della procedura», scrive il dirigente Aric Lucia Del Grosso nella missiva datata 24 novembre, «ha opportunamente segnalato che a tutt’oggi le dosi consegnate sono state appena 59.600, conseguendone immaginabili ritardi nell’attivazione della campagna antinfluenzale e crescente allarme nella popolazione». Non solo: «Si è appreso da fonti attendibili», è scritto sul documento, «che le ulteriori dosi di vaccino, per problematiche inerenti la non conformità di alcune caratteristiche tecniche, non avrebbero superato i controlli di sicurezza da parte dell’Agenzia del farmaco francese, per cui sarebbe in forse la consegna delle restanti 34.400 unità».
E qui scatta la diffida: «Nella descritta situazione, si ritiene di dovervi richiamare e invitare al pieno rispetto degli obblighi assunti per la pubblica fornitura con l’accordo quadro siglato il 9 ottobre 2020, dando esecuzione agli ordini d’acquisto provenienti dalle Asl della Regione, al fine di scongiurare il rischio paventato di ulteriore aggravamento del quadro sanitario del territorio». A questo punto, la possibilità di una battaglia legale non è da escludersi. «Va da sé», conclude infatti il dirigente dell’Aric, «che, in caso di mancato rispetto degli obblighi in questione e dei termini contrattuali, valuteremo ogni possibile iniziativa a tutela in primis della salute pubblica, nonché, per quanto in via subordinata rispetto al bene primario evocato, dei diritti e degli interessi lesi dall’adempimento contrattuale». In totale, stando all’ultimo monitoraggio del ministero della Salute sulla campagna antinfluenzale 2020/21, la Regione Abruzzo ha acquistato 301mila 900 vaccini, mentre le dosi già fornite dalle aziende farmaceutiche sono 240mila 700 e quelle già somministrate 190mila 998.
I dati sono contenuti in un documento datato 25 novembre, compilato dalle dottoresse Dalia Palmieri e Manuela Di Giacomo, di cui siamo venuti in possesso. Per quanto riguarda la Asl teatina, è specificato nel report, «i numeri delle dosi già somministrate sono parziali in quanto mancano i dati dei medici di medicina generale che hanno somministrato tutte le dosi consegnate». Considerando la carenza di vaccini, inoltre, sono scattati i «meccanismi di solidarietà tra Regioni»: ad aiutare l’Abruzzo, come previsto in caso d’allarme, non è stata la Puglia, perché anch’essa in difficoltà per i ritardi nelle forniture, ma il Piemonte. Nel frattempo, stando a quanto confermano dalla Regione, in Abruzzo sono in arrivo 40mila dosi di vaccino antinfluenzale spray per uso pediatrico.

