Vaccini, Verì ribatte: niente ritardi

18 Febbraio 2021

La piattaforma per le iscrizioni aperta da ieri a nuove categorie di insegnanti

Si estende la platea di chi avrà la possibilità di vaccinarsi a breve contro il Covid-19. Nuove categorie del mondo della scuola e degli enti di formazione possono infatti aderire alla campagna, sulla quale però si infiamma il dibattito politico. Alle accuse della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, replica l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì.
LE PRENOTAZIONI. La piattaforma per le manifestazioni di interesse ai vaccini da ieri è aperta anche al personale non assistito e non residente in Abruzzo, ma che opera in scuole e università abruzzesi. Questi potrà accedere alla piattaforma esclusivamente attraverso il Sistema pubblico di identità elettronica (Spid).
C’è poi la possibilità di prenotare anche per il personale afferente ad enti di formazione accreditati dalla Regione Abruzzo. In questo caso l’accesso può avvenire tramite tessera sanitaria per i residenti, con Spid per i non residenti. Scatta inoltre la doppia iscrizione: questo significa che se ad esempio un utente si è già registrato come soggetto fragile, potrà registrarsi anche come operatore scolastico.
Altre categorie che vanno ad ampliare la platea di coloro che possono iscriversi alla piattaforma riguardano il personale degli asili nido pubblici e privati, gli insegnanti di sostegno, i tirocinanti, il personale scolastico non docente (e non compreso in altre voci). La piattaforma per il personale scolastico resterà in funzione fino al prossimo primo marzo, salvo proroghe. È raggiungibile collegandosi al portale Sanità della Regione Abruzzo (sanita.regione.abruzzo.it). Come per le precedenti fasce di popolazione coinvolte, l’adesione è volontaria, non vincolante e la priorità nella successiva fase di somministrazione del vaccino non sarà definita dall’ordine cronologico delle manifestazioni di interesse.
LA POLEMICA. Nel frattempo il capogruppo pentastellato in consiglio regionale Sara Marcozzi si sofferma sui dati della campagna vaccinale in Abruzzo che ieri vedevano la nostra regione nei bassi fondi della classifica per dosi somministrate. Nell’aggiornamento delle ore 15 erano state iniettate 49.572 dosi a fronte delle 72.630 consegnate, pari al 68,3%, la stessa della Sardegna ma davanti solo a Calabria e Liguria.
«Il piano di vaccinazioni è completamente allo sbando», commenta Marcozzi. «La piattaforma di prenotazione ha mostrato anche nella seconda manifestazione di interesse, riservata al personale docente e non, non pochi disservizi. I risultati sono del tutto insoddisfacenti».
LA REPLICA. L’assessore Verì però non ci sta e risponde: «Non c’è alcuna criticità nell’andamento della campagna vaccinale ed è stucchevole la polemica che alcuni esponenti politici di minoranza stanno agitando», afferma. Ribadisce come da settimane il commissario Domenico Arcuri abbia raccomandato, a causa dell’incertezza nella consegna dei vaccini, di mettere da parte una quota pari al 30 per cento delle dosi a disposizione di ciascuna Regione per garantire la somministrazione della seconda dose.
Sulla vaccinazione degli over 80 sostiene che è iniziata in tutte le Asl. «Forse qualcuno dimentica che nella nostra regione c’è un’ampia fetta di popolazione che non risiede in aree urbane, ma in piccoli centri montani dove l’organizzazione è più complessa», conclude Verì. «Proprio per questo il Dipartimento Sanità ha invitato le Asl a collaborare con i sindaci per verificare la possibilità di reperire spazi adeguati dove istituire postazioni vaccinali in luoghi diversi da quelli normalmente utilizzati, come distretti e ambulatori vaccinali. Ed è anche in corso di verifica la possibilità dell’accordo con i medici di medicina generale». Sulle difficoltà di approvvigionamento dei vaccini, inoltre, interviene Marco Marsilio ammettendo che anche l’Abruzzo valuta la possibilità di acquistarli sul mercato internazionale: «Se davvero fosse percorribile in maniera sicura e garantita, senza finire nelle mani di qualche speculatore, saremo anche noi attenti a sfruttare questa opportunità».