Vaccini, via alle richieste per chi ha da 75 a 79 anni

26 Marzo 2021

La Regione avvisa: da oggi aperta la piattaforma on line. Gli over 70 sono 135mila  Sbloccate le scorte: entro lunedì la regione avrà 31mila dosi in più da somministrare

PESCARA. Da oggi, sulla piattaforma regionale, possono prenotarsi per il vaccino anti Covid tutte le persone di età compresa tra i 75 e i 79 anni. Partono le richieste per la seconda categoria prioritaria della fase 2 del piano vaccinale dopo i malati gravi e i disabili che hanno già iniziato da mercoledì a ricevere le prime dosi.
Per accelerare con la fase 2, l’Abruzzo entro lunedì avrà a disposizione 31.640 nuove scorte di vaccino. Ieri sono state consegnate le prime 5.900 dosi di AstraZeneca, lunedì ne arriveranno 25.740 di Pfizer. Oltre 30mila dosi che rappresentano anche una boccata d’ossigeno per l’Abruzzo che è in fondo alla classifica nazionale sulle dosi consegnate in base alla popolazione.
«Ma non possiamo sentirci chiamati in causa dalle critiche di Draghi sui ritardi nella somministrazione dei vaccini», spiega il presidente della Regione Marco Marsilio, «poiché i dati chiariscono in modo incontrovertibile che, considerando il rapporto tra dosi consegnate e le dosi somministrate, la performance abruzzese è assolutamente in linea con quella delle regioni considerate più virtuose».
75-79 ANNI, RICHIESTE AL VIA. Sarà on line a partire da oggi, sul portale sanità.regione.abruzzo.it, la piattaforma telematica per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid riservata agli over 70 nati tra il 1942 e il 1946. I nati nel 1941, invece, potranno aderire alla piattaforma per gli over 80, tuttora attiva.
«Abbiamo scelto di suddividere la fascia di età 70-79 in due sottogruppi», spiega l’assessore alla Saluta Nicoletta Verì, «proprio per consentire una migliore organizzazione della raccolta dei dati e della successiva campagna di somministrazione, che coinvolgerà una platea potenziale di circa 135mila abruzzesi. A breve apriremo anche ai nati tra il 1947 e il 1951».
L’adesione è libera e volontaria, non è vincolante e può essere revocata dall’interessato in qualunque momento.
A seguire, si procederà con le altre categorie: 60-69 anni; persone con meno di 60 anni con “comorbità” (presenza di patologie non equiparabili a quelle dei malati fragili); in coda, il resto della popolazione con età inferiore ai 60 anni. L’avvio della fase 2 si sovrapporrà al completamento delle vaccinazioni delle categorie già inserite nella fase 1 (ultraottantenni, operatori sanitari, forze dell’ordine e personale scolastico) che possono ancora prenotarsi.
SUBITO 30MILA VACCINI. Entro lunedì l’Abruzzo avrà oltre 30mila nuove dosi. Le consegne sono state confermate e saranno le ultime del mese di marzo. «Per le consegne di aprile dobbiamo aspettare ancora la conferma della quantità delle dosi», spiega Maurizio Brucchi, referente regionale per la vaccinazione anti Covid. «In questo momento abbiamo dosi sufficienti per fare i richiami, vaccinare gli over 80 e i pazienti fragili e per concludere la vaccinazione del personale scolastico».
«IN ABRUZZO POCHE DOSI». Il premier Mario Draghi ha definito «difficili da accettare le differenze tra le Regioni nella somministrazione delle dosi per quanto riguarda la copertura vaccinale di coloro che hanno più di 80 anni». Ieri Marsilio ha rilanciato la polemica, rispondendo al governo. «Come riportato dai dati ufficiali pubblicati sul sito del governo», ha replicato il presidente, «ad oggi in Abruzzo sono state somministrate alla categoria degli over 80 il 35,9% del totale delle dosi, valore fra i più alti in Italia, e siamo al settimo posto tra le regioni più virtuose, subito dopo l’Emilia Romagna (36,1% delle somministrazioni agli over 80) e prima del Lazio (35,5%)».
«Se è vero che la percentuale dei vaccini completati sulla popolazione over 80 in Abruzzo (19,3%) è leggermente inferiore alla media nazionale (21,7%)», ha aggiunto Marsilio, «questo è dovuto al fatto che l’Abruzzo ha ricevuto un valore di dosi pro capite fra i più bassi d’Italia: 185 dosi contro le 228 della Liguria, le 216 dell’Emilia Romagna e le 194 nel Lazio, solo per fare alcuni esempi. Per essere ancora più chiari: la Basilicata riceve 192 dosi per 1.000 abitanti e ne somministra 160, L’Abruzzo ne riceve 185 e ne somministra 167. Sono sicuro», ha concluso Marsilio, «che appena la macchina della consegna dei vaccini sarà a pieno regime, le strutture sanitarie abruzzesi preposte saranno in grado di procedere ancora più speditamente nella loro somministrazione».
5MILA VACCINI IN UN GIORNO. Ieri sono state somministrate 5.662 dosi. L’Abruzzo è ancora al quarto posto - dietro solo a Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano e Molise, nella classifica stilata in base al numero di dosi somministrate rispetto a quelle ricevute. Secondo i dati aggiornati alle 19,31 di ieri, sono 191.543 le dosi somministrate, il 90,8% delle 211mila complessivamente ricevute. Una media superiore a quella nazionale che si attesta all’86,7%.
Gli over 80 vaccinati in Abruzzo sono 69.418; gli operatori sanitari 59.894; il personale scolastico 25.073; gli ospiti delle strutture residenziali 7.426; le forze armate 6.709.