Vaccino ai bimbi tra 5 e 11 anni: non faranno la fila con gli adulti

8 Dicembre 2021

Percorsi differenziati e ruolo centrale dei pediatri. Prenotazioni al via dal 16 dicembre

I 76mila bambini abruzzesi che hanno tra 5 e 11 anni potranno ricevere il vaccino a partire dal 16 dicembre. Ma con un dosaggio ridotto e percorsi dedicati e diversi da quelli degli adulti, in cui avranno un ruolo centrale i pediatri. Questa è la regola regionale, che poi le singole aziende sanitarie locali dovranno mettere in pratica sul territorio. A deciderla, ieri mattina, è stato il vertice in Regione presieduto dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì, alla presenza anche del responsabile regionale della campagna di vaccinazione Maurizio Brucchi, che si è raccordato anche con i referenti delle singole Asl.
Mentre il governatore Marco Marsilio ieri ha lanciato un appello alle autorità mediche e agli stessi pediatri: «Se da parte loro ci sarà la capacità di comunicare e convincere sul vantaggio reale, molti genitori porteranno i loro bambini a vaccinarsi».
i bambini sono
i più CONTAGIati
È infatti proprio tra i bambini che il virus corre più veloce, mettendo a rischio anche la didattica in presenza nelle scuole. In Abruzzo, dalla prima campanella del 13 settembre al 30 novembre scorso, sono stati 1.958 i i minorenni contagiati, sul totale dei 7.448 positivi abruzzesi nello stesso periodo. Tra loro soprattutto i minori di 12 anni che sono senza copertura vaccinale. Copertura che invece ha il 71,18% dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni abruzzesi, cioè 67.426. Non solo: secondo l’Agenzia italiana del farmaco «sebbene l’infezione da Sars-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (Mis-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva». Nella stessa nota, l’Aifa sottolinea anche che «la vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età».
il dosaggio
pediatrico
Nella riunione del primo dicembre scorso, la commissione tecnico scientifica dell’Aifa «ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica», come si legge nella nota dell’Agenzia, «la vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. I dati disponibili dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenzino al momento segnali di allerta in termini di sicurezza».
si parte
fra OTTO giorni
«La piattaforma per le prenotazioni sarà attiva dal 16 dicembre prossimo», annuncia l’assessore regionale Verì al termine del vertice di ieri mattina, «presumibilmente, dunque, a ridosso del Natale si andrà a regime».
A meno di cambiamenti all’ultimo, la prenotazione per i bambini dai 5 agli 11 anni si farà nello stesso modo che per le altre fasce di età, cioè con la piattaforma delle Poste. Quindi tramite sito web dedicato prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, numero verde 800.00.99.66, oppure tramite i Postamat o gli stessi portalettere. Saranno ovviamente i genitori a prenotare per i figli e poi, al momento della somministrazione, dovranno firmare la dichiarazione di genitorialità.
DOVE si svolgerà
la campagna
«Ogni Asl, come avvenuto anche in tutte le altre fasi della campagna vaccinale, ha allestito una propria organizzazione autonoma», ha spiegato l’assessore Verì al termine della riunione di ieri, «saranno però ovunque previsti spazi e specifiche sessioni di vaccinazioni sempre ben distinte da quelle degli adulti. Alcune aziende hanno previsto di utilizzare gli ambulatori del Siesp, altri quelli delle Pediatrie, altre hub aggiuntivi dedicati oppure giornate riservate ai più piccoli negli hub esistenti».
Continua l’assessore regionale alla Salute: «Nei prossimi giorni sarà recepito in giunta anche l’accordo con i pediatri di libera scelta per la loro partecipazione alla campagna vaccinale, sia nei propri ambulatori, sia nei punti vaccinali territoriali. Sui vaccini pediatrici in farmacia si sta ragionando per verificare se sia possibile l’applicazione dell’accordo già in essere, dato che le vaccinazioni pediatriche hanno comunque delle differenze rispetto a quelle degli adulti».
LA CAMPAGNA
PER 76mila bambini
La campagna di vaccinazione pediatrica riguarda in Abruzzo 75.954 bambini: tanti sono quelli dai 5 agli 11 anni secondo le statistiche più aggiornate dell’Istat e per cui le Asl devono allestire la campagna di somministrazione. I numeri più grandi sono quelli del Chietino, che ne conta 22.015, di cui 2.610 a Chieti città, 2.549 a Vasto e 2.019 a Lanciano. Poi il Pescarese con 19.337, di cui 6.964 a Pescara città e 3.651 a Montesilvano. Poi il Teramano con 17.762 bambini tra i 5 e gli 11 anni, di cui 3.103 a Teramo e 1.563 a Roseto. Nell’Aquilano ce ne sono 16.840, di cui 4.148 nel capoluogo, 2.786 ad Avezzano e 1.150 a Sulmona.