Vaccino misto, in centinaia disertano

16 Giugno 2021

La somministrazione va a rilento nei centri territoriali. La Asl: chiarezza sull’assunzione dei farmaci, il mix di dosi è sicuro

PESCARA. Avviato il mix di vaccini, ma la procedura spaventa i cittadini. E le somministrazioni rallentano nei centri vaccinali di Pescara e provincia. I sanitari della Asl lanciano l’appello a chi ha prenotato l’inoculazione: «Gli utenti devono essere molto chiari riguardo ai medicinali che assumono e le patologie di cui soffrono. Sarà poi il medico vaccinatore a decidere il tipo di preparato da iniettare».
Se è vero che lo stop ad AstraZeneca non ha bloccato la campagna vaccinale malgrado le scorte a scartamento ridotto, è anche vero, però, che negli ultimi giorni centinaia di utenti non hanno risposto all’appello. Non si sono presentati all’appuntamento con i sanitari Asl per ricevere la seconda dose di Pfizer o Moderna dopo aver effettuato, settimane scorse, la prima con AstraZeneca.
Sono oltre 10mila, tra cui molti under 60, i vaccinati con la prima dose che ora devono affrontare la seconda con l’incognita del temuto “miscuglio”. Dopo il record (sabato 5 giugno) delle vaccinazioni, 4500 in un giorno nelle sedi vaccinali di Pescara, Montesilvano, Penne e Scafa, la frenata. La dose mista (novità introdotta dopo la morte della diciottenne di Genova) fa paura, malgrado le rassicurazioni dei comitati scientifici. Lunedì scorso sono state 2.640 le dosi distribuite nei 4 centri provinciali: 126 di astrazeneca, 2.273 Pfizer, 229 Moderna e 12 Johnson, vaccino monosomministrazione.
Il coordinamento della campagna vaccinale è affidato a Rossano Di Luzio, referente territoriale, il quale annota: «Stavamo andando benissimo, ogni giorno un record di dosi distribuite per arrivare il più rapidamente possibile alla immunità di gregge. Da qualche giorno registriamo un rallentamento, in molti non si presentano all’appuntamento». C’è timore riguardo alla combinazione di farmaci vaccinali.
Timori smorzati sia da Di Luzio che dal direttore della farmacia ospedaliera, Alberto Costantini. Ricorda, il responsabile farmaceutico, l’importanza del colloquio prevaccinale con il medico che ha il compito di conoscere lo stato di salute del paziente che sta per ricevere la dose: «La chiarezza degli utenti nel descrivere i farmaci che assumono e le patologie di cui soffrono è fondamentale per arrivare ad una giusta anamnesi».
Intanto è in arrivo una nuova scorta di Pfizer: 14mila dosi. Ma i prenotati della prossima settimana sono 16mila. (c.co.)