Val Pescara, bollette dell’acqua da capogiro

Notificati conguagli fino a mille euro da pagare in un’unica soluzione per la mancata lettura dei contatori: gli utenti puntano sulla rateizzazione
ALANNO. L'Azienda consortile acquedottistica (Aca) invia migliaia di bollette da capogiro e scatena la rabbia degli utenti nei centri della Val Pescara che fanno capo all'ambito territoriale (Ato ) numero 4. Le maxi bollette riguardano il conguaglio dovuto alla mancata lettura dei contatori, da parte dell'Aca, per gli ultimi 18/24 mesi.
Circostanza che fatto lievitare gli importi di pagamento fino a 500 e in alcuni casi oltre i mille euro in un’unica rata. I contribuenti, allarmati, hanno invaso lo sportello Aca territoriale di Scafa per chiedere giustificazioni e invocare almeno la rateazione dei pagamenti in base al regolamento Aca 2015-2016, che detta norme e condizioni per la distribuzione e la fornitura di acqua. All'articolo 27, su «dilazioni e rateizzazioni dei pagamenti» si prevede che «gli importi possono essere rateizzati in un massimo di 4 rate mensili per un periodo fatturato pari a un anno; per periodi superiori, le rate saranno emesse in numero proporzionale al periodo». Sulla questione si è resa parte attiva l'associazione di difesa dei consumatori, Insieme per Alanno, presieduta da Fabia Fattore. Il sodalizio si è messo a disposizione degli utenti per dare spiegazioni e assistenza. «In tanti» dice la Fattore «per timore di incorrere in aggravi di pagamento, hanno subito saldato il conto a costo di duri sacrifici; altri invece hanno affollato lo sportello Aca per invocare rateazioni differenti di tre o quatto versamenti, in relazione all'ammontare della somma. Probabilmente, hanno concordato il dilazionamento, ma in forza del regolamento avrebbero potuto pretendere un frazionamento distribuito su tempi più lunghi per non gravare sulle economie familiari, già molto precarie di questi tempi. Ma niente è perduto» prosegue la Fattore «si può comunque chiedere l'applicazione della norma. Circostanza che avrebbe dovuto essere contemplata» spiega la Fattore «visto che si tratta di una bolletta-conguaglio inviata in ritardo e non per responsabilità degli utenti, tanto che l'articolo 26 del regolamento riporta "le letture e fatturazione con periodicità semestrale"». Da rilevare che, sempre in forza dell'articolo 27 del regolamento, possono applicarsi soluzioni diverse e concordate per particolari casi di indigenza naturalmente documentati. Altro nodo da sciogliere, le somme richieste sotto la voce depurazione. «Questione per la quale esistono» chiude Fattore «molte zone d'ombra che gli utenti pagano con ingenti somme».
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