Valentinetti e il Comune «Il turismo religioso può rilanciare la città»

25 Ottobre 2022

L’arcivescovo: ora ci candidiamo per la Settimana sociale dei cattolici Cremonese pronto a offrire una sponda per favorire l’arrivo dei fedeli

PESCARA. Una mare di fedeli, ben 30mila. La presenza in città della reliquia del cuore di San Pio, abbracciata da padre Guglielmo Alimonti, che fu un suo discepolo, è stata un’occasione per alimentare la fede. Ma può essere anche uno spunto per lavorare sul turismo religioso. Lo è sicuramente per l’assessore Alfredo Cremonese. L’attrattività di Pescara può essere «stimolata dal Comune», dice. «Possiamo anche fare da facilitatori, quando si organizzano determinati eventi. Pur non essendo promotori diretti possiamo creare le basi, fare da regia, e comunque stimolare questo aspetto attraverso la promozione del territorio, su cui punteremo molto con una piattaforma digitale dedicata a Pescara» che vedrà la luce nel 2023.
Per l’arcivescovo Tommaso Valentinetti «è stato un bellissimo evento. Siamo stati l’unica città in Italia ad avere questo privilegio», sottolinea. La permanenza qui della reliquia è stata senza dubbio «l’occasione per riaccostarsi ai sacramenti, anche grazie alla disponibilità di tanti confessori che hanno accolto i fedeli». E lui, Valentinetti, di fronte a tante presenze, si è augurato che il popolo dei fedeli sia sempre più numeroso, andando oltre i gruppi di preghiera, sempre molto attivi.
Ora, archiviata questa felice parentesi, si può guardare oltre, ad altri appuntamenti di rilievo. «Sicuramente», dice l’arcivescovo, «è stato un evento importante che potrebbe richiamare l’attenzione su altri eventi di carattere ecclesiale, legati alla comunità ecclesiale», riflette Valentinetti. Proprio in questo periodo sta prendendo forma la candidatura di Pescara ad ospitare la Settimana sociale dei cattolici italiani, che si riunisce periodicamente: l’ultimo incontro c’è stato nel 2021 a Taranto, e ha visto la partecipazione di 700 delegati, da tutta Italia, oltre a un centinaio di vescovi, sacerdoti e religiosi, laici, istituzioni, politici e rappresentanti del mondo della cultura. Per ora «è un auspicio», sottolinea l’arcivescovo. Pensando alla possibilità che il territorio dell’arcidiocesi di Pescara - Penne imbocchi la strada del turismo religioso, Valentinetti pensa a Penne dove, peraltro, c’è un gruppo di volontari impegnato nell’attività di guide turistiche. «A Penne c’è un progetto ambizioso di valorizzare il Museo archeologico civico - diocesano “Leopardi”, che vorremmo ristrutturare ma vanno intercettati tutti i fondi. L’intenzione è di collegarlo con la cripta della cattedrale, per dare vita a un polo museale, che potrebbe essere un punto di attrazione per il turismo religioso», insieme ad altri luoghi di culto come la chiesa di San Domenico di Penne e alla chiesa di Santa Maria del Carmine. Per far arrivare in zona sempre più turisti interessati ai luoghi di culto, potrebbero fare da calamita anche i territori di «Pescosansonesco, con il santuario del Beato Nunzio Sulprizio, e Loreto Aprutino, se riusciranno a riaprire la chiesa di Santa Maria in Piano, dove vanno realizzati i lavori post sisma», osserva sempre Valentinetti. «E poi ci sono Pianella, con la chiesa di Santa Maria Maggiore, Moscufo, con l’abbazia di Santa Maria del Lago, oltre a Manoppello, anche che rientra nella diocesi di Chieti. Ma in realtà si tratta per lo più di mete di carattere turistico-artistico e non di particolare interesse religioso». In questo ambito l’Arcidiocesi vuole «integrare i gruppi di volontari da usare come guide nei luoghi di culto e sta valutando di rispondere a un bando della Cei per finanziare questo progetto»».