Vampiri conosciuti di persona Ecco il libro di Barbolini

12 Ottobre 2017

PESCARA. Sabato, alle 18, al Mediamuseum, Marco Presutti, Simone Gambacorta e Andrea Gialloreto converseranno con Roberto Barbolini, prendendo spunto dal suo ultimo libro “Vampiri conosciuti di...

PESCARA. Sabato, alle 18, al Mediamuseum, Marco Presutti, Simone Gambacorta e Andrea Gialloreto converseranno con Roberto Barbolini, prendendo spunto dal suo ultimo libro “Vampiri conosciuti di persona” edito da La Nave di Teseo: i vampiri di Barbolini sono i protagonisti dei suoi incontri più formidabili: aneddoti e avventure che si srotolano dall’Appennino modenese al confine ungherese, dalla Seconda guerra mondiale alla Transilvania, fin quasi a sfiorare la soglia dell’Aldilà. Una caccia al tesoro improbabile attorno a un misterioso Stradivari; un simpatizzante nazista circonciso; il grande calciatore Puskas esule dalla sua Ungheria su una spiaggia di Bordighera; un viaggio di lavoro in Transilvania che si trasforma in una vera e propria caccia al vampiro. Per tacere della sfida alle sempre incombenti insidie del Dottor Morte. È un romanzo per frammenti, stupori e visioni, immersi nel fiume ironico e surreale della scrittura di Barbolini.
L’autore è tra gli scrittori italiani più riconosciuti, ma forse tra i meno conosciuti. Cesare Garboli l’ha definito «un Fellini della scrittura». Allievo di Luciano Anceschi all’Università e di Indro Montanelli nel giornalismo, ha lavorato con Giovanni Arpino alle pagine culturali del Giornale, è stato redattore e critico teatrale di Panorama e attualmente collabora al QN-Quotidiano nazionale. L’erotico, il poliziesco, il bizzarro, il comico e il fantastico sono da sempre al centro delle sue passioni di saggista e di narratore.
Con i racconti de La strada fantasma ha vinto il premio Dessì e il premio Valle dei Trulli, con i saggi di Stephen King contro il Gruppo 63 è stato finalista al premio Viareggio. L’incontro è promosso ed organizzato dalla Fondazione Tiboni per la cultura e dall’Istituto nazionale di Studi crociani. Ingresso libero.