Vandali allo stabilimento “Le Naiadi”

Cabine distrutte e attrezzature buttate per strada. Il titolare: colpa del degrado del Tortuga
PESCARA. Per i gestori degli stabilimenti balneari non c’è pace. Dopo i furti, adesso anche gli atti di vandalismo. Ieri notte, è stato preso di mira il lido Le Naiadi lungo la riviera nord, al confine tra Pescara e Montesilvano.
Distrutte tutte le porte delle cabine, quelle in legno a calci, mentre quelle in metallo con dei pezzi di cemento, sradicati dalla passerella, e scaraventati. A fare la scoperta, ieri mattina presto, è stato il titolare Gabriele Straccini.
«Avevo sistemato dei vasi e pure quelli», sottolinea, «hanno danneggiato. Li hanno buttati a terra e forse anche contro le stesse porte delle cabine. Un disastro. Era da anni che non succedevano più fatti del genere». All'interno delle cabine erano riposti, in attesa dell’avvio della stagione estiva, ombrelloni, sdraio, sedie e lettini. «Da quello che ho visto», fa presente, «all’appello non dovrebbe mancare nulla. O meglio, quasi nulla. Ho trovato un mio ombrellone aperto e rotto, gettato vicino ai bidoni della spazzatura davanti a un parco, e anche delle cordicelle di ombrelloni lungo via Livenza».
Per Straccini, che ha trascorso la giornata di ieri a sistemare e a mettere al sicuro le attrezzature, e a fare la conta dei danni, chi ha fatto tutto questo non voleva rubare, ma creare disagi per puro divertimento.
«All’interno dello stabilimento», dice, «non sono entrati. Fuori invece si sono sbizzarriti. I danni ci sono e sono ingenti. Ogni porta costa tra i 350 e i 400 euro. Ma a parte i costi, il punto è che non si trovano facilmente in legno».
E un’idea, su chi possa essere stato, il balneatore ce l’ha. «Penso che sia opera di ragazzini. Ho capito, dalle attrezzature seminate per strada, anche che percorso hanno fatto. Ossia dalla riviera, sono andati in via Livenza, da qui al parcheggio del complesso sportivo Le Naiadi e sulla strada parco. Il problema», fa presente, «è il vicino Tortuga, che è in stato di abbandono. La sera e la notte, i ragazzini si intrufolano all’interno e molto probabilmente si ubriacano. Ieri mattina il cancello lato strada era aperto».
Solo lunedì, nel tardo, dentro al Tortuga è divampato anche un incendio, il secondo dopo quello del 15 aprile 2021 che ha distrutto il bar e il ristorante, causando l’esplosione delle vetrate. Per fortuna, l'altra sera, è stato immediato l'intervento dei vigili del fuoco. Ad essere avvolti dalle fiamme, rifiuti accumulati sul tetto terrazzato. Una situazione che sta creando disagi non solo ai balneatori, ma anche ai residenti della zona che chiedono interventi. (a.d.f.)
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