Vandali nel parco della Libertà

Montesilvano: giochi rotti e alberi imbrattati. Bettoschi: serve una recinzione
MONTESILVANO. Vandali in azione all’interno del Parco della libertà di Montesilvano. L’area verde di viale Aldo Moro, una delle principali della città, è stata presa d’assalto da alcuni ragazzi incivili che hanno imbrattato panchine, alberi e pali della luce con frasi e bestemmie.
Ad accorgersi del gesto sono stati alcuni frequentatori del giardino comunale particolarmente affollato di famiglie, sportivi e amanti degli animali, grazie all’area sgambettamento presente. Per risalire ai colpevoli degli imbrattamenti potrebbero essere utili le telecamere di videosorveglianza presenti nel parco gestito da Gabriele Bettoschi del Dog Village che, anche alla luce dell’ennesimo atto incivile, sollecita il Comune a prendere dei provvedimenti.
«Dal sottopasso di viale Aldo Moro è facilissimo scavalcare e introdursi di notte nel parco», evidenzia, «per cui sarebbe il caso che l’amministrazione provvedesse all’installazione di una rete di recinzione, per evitare spiacevoli sorprese. Come si può notare, proprio nel punto di facile accesso ci sono bottiglie, cartacce e rifiuti che fanno comprendere come quel varco sia utilizzato da vandali e incivili, per lo più ragazzini, per introdursi nel parco». Per rendere ancora più accogliente il giardino del Pp1, Bettoschi ha sollecitato amministratori e tecnici a risolvere altre criticità che attualmente sono presenti nel Parco della libertà. «L’impianto di irrigazione non funziona e tutte le piante si affidano ai cicli della natura per sopravvivere», evidenzia. «Così come non funzionano le pompe e le fontane del laghetto che è diventato un posto insalubre, dove le zanzare trovano terreno fertile e, soprattutto nei periodi più caldi, rappresentano un grave disagio per le famiglie che frequentano il giardino. C’è poi la fontana dell’area sgambettamento che non possiede lo scarico, e quindi l’acqua ristagna creando fango di cui i proprietari degli animali giustamente si lamentano».
Tra le richieste dell’associazione che gestisce il parco anche la sostituzione di due giochi rotti, una giostrina girevole completamente inutilizzabile e un ponte tibetano con assi divelte, che rappresentano un pericolo soprattutto per i più piccoli. «L’ideale», conclude Bettoschi, «sarebbe creare almeno un’altra area, se non un paio, per i cani, così da separare quelli più grandi da quelli di taglia piccola, o quegli animali che non vanno d’accordo tra loro. Lo spazio a disposizione c’è e gli utenti sono tanti. Sarebbe un servizio aggiuntivo sicuramente gradito dai residenti».
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