Vasto, ospedale a corto di personale: «Marsilio ignora il problema»

Situazione critica per l’organico di Radiologia, Menna scrive alla Regione e chiede nuove assunzioni: «Situazione insostenibile e ritardi ai danni di pazienti con patologie gravi, pronti ad azioni legali»
VASTO. Sempre più critica la situazione per i tecnici di radiologia dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Troppo pochi per operare in serenità e sicurezza. Dopo la diffida inviata dall’avvocato Luca Damiano e dal sindacato Fsi-Usae alla Asl, ieri il sindaco di Vasto, Francesco Menna ha verificato personalmente quello che accade. «La situazione è insostenibile», ha scritto il primo cittadino, «la Regione intervenga subito per il bene del personale e dell'utenza». Menna chiede assunzioni urgenti e uniformità dei livelli di assistenza con le altre strutture ospedaliere della stessa Asl.
«La grave carenza di tecnici sanitari di radiologia medica all’ospedale di Vasto rappresenta una situazione ormai insostenibile», annota il sindaco. «La diffida formale inviata dal sindacato Fsi-Usae all’Asl 2, alla Regione Abruzzo e all’Ispettorato del lavoro denuncia una condizione che mette a rischio il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. La mancanza di personale, aggravata da pensionamenti e cessazioni, impedisce la copertura continua della radiologia: nelle ore notturne il servizio è garantito solo tramite reperibilità domiciliare, con ritardi inaccettabili negli interventi urgenti e gravi rischi per i pazienti colpiti da patologie tempo-dipendenti».
Il sindacato contesta inoltre la mancata attivazione di procedure di reclutamento per i tecnici in questione, nonostante l’esaurimento della graduatoria, a fronte di avvisi banditi per altre figure sanitarie. Una scelta incomprensibile, che crea una disparità evidente con gli ospedali di Chieti e Lanciano, dove la radiologia è garantita tutto il giorno. «Si rischia», protesta Menna, «di violare la normativa su orari di lavoro e riposi, con ricadute sulla sicurezza dei pazienti e sul benessere dei lavoratori».
Menna punta il dito contro la Regione e lancia un appello ai referenti locali. «Il presidente Marco Marsilio continua a ignorare l’indebolimento dell’ospedale di Vasto», sostiene Menna che poi rivolge un appello all'assessore Tiziana Magnacca affinché intervenga convincendo l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì ad adottare provvedimenti che non producano una sanità a due velocità. «Tiziana Magnacca non può non vedere quello che accade e il consigliere regionale e comunale Francesco Prospero resta in silenzio, rendendosi complice di questa continua, ingiusta, colpevole mortificazione del territorio. Come sindaco di Vasto», conclude Menna, «chiedo interventi immediati: assunzioni urgenti, ripristino della presenza h24 dei tecnici e uniformità dei livelli di assistenza. In assenza di risposte concrete, sosterremo ogni iniziativa, anche istituzionale e legale, per difendere il diritto alla salute dei cittadini vastesi».

