Il nodo sulla sicurezza ora accende la sfida elettorale e diventa terreno di scontro

Il ristoratore accoltellato davanti al suo locale è solo l’ultimo episodio registrato. E, tra promesse e attacchi, i quattro candidati concordano: questione prioritaria
PESCARA. Il ristoratore ferito all’addome con un coltello davanti al suo locale e le risse nelle zone centrali accendono la campagna elettorale, portando in cima alla lista delle priorità, come spesso accade, il tema della sicurezza, che diventa dunque terreno di scontro. Ed ecco la visione dei quattro candidati sindaco, in vista del voto dell’8 e del 9 marzo, quando si recheranno alle urne 14.488 elettori in 23 sezioni su 170. Il sindaco in carica Carlo Masci, candidato del centrodestra, si sofferma su quanto finora è stato fatto, ribadendo la presenza in città di 700 telecamere pubbliche. Poi fa un’analisi sulla città in espansione, «profondamente cambiata negli ultimi anni».
Sottolinea: «Viviamo uno scenario completamente diverso, dovuto alla crescente presenza di stranieri, di fronte al quale abbiamo avviato un percorso che va ampliato e su questo è fondamentale l'intervento del Governo con il potenziamento degli organici delle forze dell'ordine. Il capo della polizia Vittorio Pisani ha annunciato l'arrivo di nuove unità in città, in due tranche diverse, la prima subito e la seconda nei prossimi mesi, per cui conto molto sull'utilizzo di questo personale per far sentire i cittadini più sicuri». Da primo cittadino in carica ricorda gli ultimi impegni avviati nel corso delle riunioni per l’Ordine e la sicurezza pubblica, che si sono svolti in Prefettura. «In tali occasioni», dice ancora, «ho sempre ottenuto il massimo ascolto e risposte puntuali in termini di controlli favorendo, secondo le previsioni di legge, la partecipazione della polizia locale in tutti i contesti che lo hanno richiesto in una logica di impegno trasversale in cui la sicurezza urbana diventa una declinazione del generale concetto di sicurezza».
Il candidato della coalizione di centrosinistra Carlo Costantini punta il dito su ciò che non ha funzionato negli ultimi anni e pensa sia necessario dialogare con tutti i livelli istituzionali per valutare soluzioni concrete. Per Costantini, servono un immediato incremento dell’organico delle forze di polizia e presidi fissi. «A Pescara viviamo un preoccupante aumento degli episodi di criminalità: la città è fuori controllo», dice. «Tra i cittadini c'è un senso di insicurezza diffuso, che non può più essere minimizzato. La destra fallisce su quello che è da sempre il mantra della sua azione politica: la sicurezza».
E sulle eventuali misure da mettere in campo precisa: «Per elaborare delle proposte concrete c'è bisogno di dati reali. Il candidato sindaco di centrodestra parla di potenziamento del personale della nostra Questura con 15 nuove unità. Una narrazione fuorviante se si pensa che i sindacati, pochi giorni fa, all'indomani dell'incontro a Pescara con il capo della polizia, hanno parlato di profonda delusione per le assegnazioni di personale, assolutamente inadeguate». E aggiunge: «La sicurezza si costruisce con determinazione, ma il discorso è più ampio e richiede una visione. E il riferimento va al modo di concepire la vita notturna. «È fondamentale un approccio diverso da quello attuale: è indispensabile rendere la città viva, perché desertificare, come sta avvenendo a Pescara, vuol dire lasciare spazio al degrado e alla criminalità», spiega.
Rilancia l’operazione “Strade Sicure” il candidato sindaco civico Domenico Pettinari. Mira al potenziamento del controllo del territorio, nelle aree a rischio, da parte della polizia locale, con pattugliamenti continui anche a piedi. Secondo Pettinari, va implementato il sistema di videosorveglianza, con particolare attenzione ai quartieri più soggetti ai fenomeni criminali. «Tutte le telecamere presenti devono essere collegate con il “Sistema centralizzato nazionale Targhe e Transiti”, indispensabile per un reale flusso di informazioni che giungono da tutto il territorio nazionale», afferma Pettinari. Importante, per il candidato civico, «portare avanti progetti di rigenerazione urbana, diretti ad eliminare i fenomeni di marginalizzazione». E incalza: «Bisogna garantire la riqualificazione e la manutenzione delle aree verdi e degli spazi pubblici. Vanno predisposte ordinanze per risanare edifici degradati e bisogna contrastare l’occupazione abusiva».
Per Pettinari, il servizio sociale del Comune deve avere un censimento degli occupanti abusivi aggiornato e i criteri di priorità per calendarizzare gli sgomberi devono essere: immobili con precarie condizioni di sicurezza, immobili per la cui liberazione sia stato promosso un giudizio di ottemperanza e immobili gravati da sequestro preventivo in attesa di esecuzione. «È un tema piuttosto complesso quello della sicurezza», sostiene Gianluca Fusilli, candidato con la lista Stati Uniti d’Europa. «Va affrontato con la collaborazione di più attori, dalle forze di polizia alle istituzioni, senza tralasciare le attività commerciali e le associazioni del territorio. È una responsabilità collettiva». Per Fusilli, bisogna innanzitutto garantire ordine, manutenzione e illuminazione.
«Se la città è deserta e spenta, sarà meno sicura. Bisogna avere la forza di segnalare le eventuali situazioni di pericolo. Ecco perché è necessario avviare una sinergia con le attività commerciali. Intervenire solo con le ordinanze non aiuta. Importante, inoltre, la presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Gli uomini in divisa per le strade della città fungono da deterrente». Poi Fusilli parla di decoro e attenzione, perché troppe zone sono ormai abbandonate. «Si pensi al parcheggio che si trova dietro via delle Caserme», dice. «Terra di nessuno da molto tempo. Il buio e i mancati controlli non fanno che rendere rischiosa quest’area. Ecco perché va cambiato approccio. È necessario intraprendere un nuovo percorso, lento, ma necessario».
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